È certamente molto prematuro cercare di capire se le manifestazioni di interesse (confermate) di Volkswagen nei confronti di Alfa Romeo, del gruppo Fiat, sfoceranno o meno in qualcosa di serio e tangibile. Tuttavia, possiamo cercare di tracciare qualche linea guida che potrebbe caratterizzare le trattative nei prossimi mesi. Negoziazioni che, anticipiamo, sono rese particolarmente ostiche dall’astio che sta contraddistinguendo le diverse visioni dei due rispettivi management, che non mancano di lanciare reciproci messaggi non proprio… amichevoli.
Sedex: Banca Imi lancia due nuovi certificati
Banca Imi, l’organo di investimento di Intesa Sanpaolo, è celebre soprattutto per i suoi certificati finanziari: le tipologie messe a disposizione degli investitori sono sempre diverse, in modo da venire incontro a un numero maggiore di esigenze (come accaduto con i diciassette Equity Protection dello scorso mese di novembre). La giornata odierna sarà invece dedicata al lancio di due nuovi prodotti sul segmento Sedex di Borsa Italiana. Di cosa si tratta esattamente? Gli Equity Protection in questione andranno a seguire da vicino le performance dell’indice Eurostoxx 50 e i migliori riferimenti per quel che concerne quest’ultimo e l’americano S&P 500.
Investire sui mercati finanziari con i CFD
Negli ultimi anni gli investimenti hanno conosciuto un’evoluzione tale da permettere anche a piccoli risparmiatori sottocapitalizzati di accedere alla negoziazione di strumenti finanziari sui principali mercati mondiali. In particolare, i CFD (acronimo di “contract for difference”) hanno sperimentato un vero e proprio boom, offrendo la possiiblità di investire su qualsiasi asset con capitali spesso irrisori. Perché acquistare un CFD azionario e non direttamente un’azione quotata su una borsa regolamentata? Il motivo principale è presto detto: per acquistare una grande quantità di azioni servono grandi capitali, ma con i CFD viene richiesto semplicemente un margine.
Rialzo consistente per i futures sul rame
A inizio mese ci si chiedeva su quali commodity investire a settembre 2012: ebbene, a questa domanda si può rispondere con una valida risposta, ovvero quella che riguarda il rame, visto che il metallo in questione è riuscito a guadagnare terreno a New York sfruttando al massimo la speculazione collegata al rallentamento dei profitti per quel che concerne le compagnie industriali. È proprio questo dato, infatti, che dovrebbe costringere la Cina, maggior consumatore al mondo di rame, a introdurre nuove misure di stimolo.
Comoi propone un fondo per sostenere le esportazioni
La giornata di ieri è stata decisiva per presentare il nuovo fondo promosso da Comoi, società di intermediazione mobiliare che ha sede in Lussemburgo: l’occasione propizia è stata offerta da un convegno a Roma di Confindustria incentrato sulle esportazioni. Entrando maggiormente nel dettaglio, il ruolo di advisor finanziario è stato rivestito da Prometeia, la quale ha deciso di focalizzare la propria attenzione su un segmento non molto sfruttato, vale a dire quello relativo al sostegno dell’export italiano. In pratica, questo strumento è stato pensato e progettato per agevolare il compito delle aziende del nostro paese, in modo da ottenere una maggiore competitività a livello internazionale.
Spread bond bancari italiani in calo a fine settembre 2012
Nonostante il ritorno del clima di avversione al rischio stia mettendo a dura prova la stabilità dell’azione degli investitori sui mercati finanziari, a causa dei problemi legati al debito della Spagna e alle minacce di secessione della Catalogna, il settore delle obbligazioni corporate del comparto bancario continuano a mostrare un buon andamento. In estate era stata la volta delle azioni del settore bancario italiano, che avevano messo a segno performance superiori al 50-60% e in certi casi anche dell’80-100%. Ora tocca ai bond bancari.
Investimento Parmalat 2012
Ancora novità sul gruppo Parmalat e sull’investitore Lactalis. Dopo le novità che hanno riguardato gli impieghi italiani negli stabilimenti nazionali (e la salvaguardia dei 30 posti di lavoro che avrebbero rischiato l’esubero), giunge poche ore fa la notizia secondo cui con l’approvazione della semestrale della controllata americana di Lactalis, Lactalis Usa, è stato rivisto il prezzo d’acquisto dell’operazione infragruppo, con conseguente calo a quota 738 milioni di euro del tesoretto Parmalat derivante dalla società statunitense.
Borsa Italiana: obbligazione decennale del Fondo salva-Stati
Da oggi sarà reso disponibile presso l’EuroMot il nuovo bond del cosiddetto Fondo salva-Stati: si tratta dell’Efsf Eur 2,25 per cent Guaranteed Note due 5 September 2022 (il codice Isin di riferimento è EU000A1G0A16), un titolo decennale che prevede, come si intuisce facilmente dalla denominazione del prodotto, un tasso fisso che è pari al 2,25%. Dopo che ieri la Bei ha emesso tre obbligazioni a tasso fisso , il segmento di Borsa Italiana si conferma molto gettonato dal punto di vista delle emissioni finanziarie. Come è noto, l’European Financial Stability Facility (meglio conosciuto con l’acronimo Efsf) è il veicolo finanziario creato dai ventisette paesi che fanno parte dell’Unione Europea per risolvere in maniera più efficace la crisi economica.
Investire in bond olandesi rating AAA
Negli ultimi due mesi gli investimenti in bond ad alto rating hanno subito una leggera flessione, a causa del ritorno dell’appetito per il rischio che ha generato – da fine luglio scorso a metà settembre – un rally della maggior parte degli asset più rischiosi. Tuttavia, i bond ad elevato rating riescono ancora a riscuotere un buon successo, soprattutto quando avviene una brusca inversione del sentiment che spinge gli investitori verso i cosiddetti “porti sicuri”. Tra questi c’è senza dubbio l’Olanda, uno dei pochi paesi a mantenere ancora il rating “AAA” da tutte e tre le principali agenzie (S&P, Moody’s, Fitch).
EuroMot: la Bei emette tre obbligazioni a tasso fisso
La giornata odierna del segmento EuroMot del Mercato Telematico delle Obbligazioni ha avuto come protagonista assoluta la Banca Europea degli Investimenti (meglio nota con l’acronimo Bei): l’istituzione finanziaria della Ue, attiva nei progetti di finanziamento, ha scelto ancora una volta Borsa Italiana per lanciare tre titoli obbligazionari a tasso fisso, con i consueti termini di liquidazione, vale a dire il terzo giorno successivo alla data di stipulazione dei contratti di compravendita. Volendo essere più precisi, si ricordano almeno due occasioni della Bei associata all’EuroMot. Anzitutto, all’inizio di quest’anno si associarono Bei, Ue, Francia e Efsf per sei nuovi bond.
Boom dei California-bond nonostante rischio-crack
Forti richieste per i California-bond, ovvero i titoli di debito emessi dallo stato californiano da diverso tempo alle prese con gravi problemi di finanza pubblica. I cittadini dello stato americano sembrano però ottimisti e hanno risposto alla grande all’invito lanciato dal governatore Jerry Brown. Il collocamento di 1,75 miliardi di dollari di bond è stato chiuso con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il bond ha ricevuto richieste pari al 58% delle obbligazioni in offerta. La California è uno stato molto ricco ed è praticamente la nona economia al mondo.
Il Paraguay prepara il proprio bond per il 2013
Il Paraguay è seriamente intenzionato a lanciare la sua prima emissione di bond internazionali, un evento che non accade dallo scorso mese di gennaio: l’annuncio ufficiale è stato fatto dal presidente Federico Franco, il quale ha l’obbligo di far fronte ai costi relativi all’indebitamento, in modo da accelerare in maniera decisa lo sviluppo della nazione sudamericana. I dirigenti governativi hanno già avviato gli incontri con gli investitori, per una operazione che andrà a coinvolgere 550 milioni di dollari in titoli obbligazionari. Lo stesso Franco è in carica da pochi mesi, per la precisione da giugno scorso: la sua elezione si è resa necessaria alla luce dell’impeachment che ha coinvolto il predecessore, Fernando Lugo.
Investire nelle banche italiane – ottobre 2012
Investire e credere nelle banche italiane. È quanto consiglia il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, che intervenendo al recentissimo convegno “Il governo societario e la sana e prudente gestione delle banche” ha fatto il punto sulla situazione del sistema bancario nazionale, sottolineando come i sistemi di gestione debbano essere ben strutturati, e come la strada del futuro non possa che passare mediante una riduzione dei costi operativi per fronteggiare il calo di redditività, la razionalizzazione degli assetti societari nei gruppi e il contenimento nel numero dei componenti degli organi.
Investire in bond ad alto rendimento con gli Etf
Nell’ultimo mese e mezzo abbiamo assistito sui mercati ad una maggiore contrazione dei rendimenti delle obbligazioni governative dei paesi europei periferici (come la Spagna e l’Italia), senza contare che i tassi dei bond di paesi europei “core” ad alto rating (Germania, Francia, Olanda, Finlandia, etc.) restano su valori reali negativi. L’effetto-Draghi, ovvero il lancio del nuovo piano anti-spread avvenuto lo scorso 6 settembre, ha rassicurato gli investitori favorendo la ripresa di tutto il mercato obbligazionario europeo. Da allora è anche partita la caccia ai corporate bond ad alto rendimento.