Volkswagen comprerà Alfa Romeo?

di robertor Commenta

È certamente molto prematuro cercare di capire se le manifestazioni di interesse (confermate) di Volkswagen nei confronti di Alfa Romeo, del gruppo Fiat, sfoceranno o meno in qualcosa di serio e tangibile. Tuttavia, possiamo cercare di tracciare qualche linea guida che potrebbe caratterizzare le trattative nei prossimi mesi. Negoziazioni che, anticipiamo, sono rese particolarmente ostiche dall’astio che sta contraddistinguendo le diverse visioni dei due rispettivi management, che non mancano di lanciare reciproci messaggi non proprio… amichevoli.

Partiamo pertanto da ciò che è vero: in primo luogo, Volkswagen è realmente interessata ad Alfa Romeo; in secondo luogo, il management della compagnia tedesca non vede di buon occhio le proposte di Sergio Marchionne, che ha rilanciato l’idea di una riduzione coordinata della produttività.

Non solo. Volkswagen non sembra avere fretta, e ciò che potrebbe giocare in suo favore. Il numero 1 del gruppo, Ferdinand Piech, fa sapere semplicemente di “avere tempo”, e il riferimento sembra essere all’attesa che potrebbe contraddistinguere la società tedesca, evidentemente pronta a sfruttare una buona occasione per rilevare il marchio italiano del gruppo Fiat (qui recentemente confermato nel DJSI World). Marchionne dal canto suo – un po’ perchè ci crede, e un po’ per tirare strategicamente dalla sua parte eventuali proposte – ha riferito che Alfa Romeo non è in vendita. L’impressione è, tuttavia, che se dovesse arrivare una buona offerta, difficilmente il manager dirà di no.

“La casa automobilistica di Wolfsburg ha bollato come “irrazionale” la proposta di Marchionne di concordare una riduzione coordinata a livello europeo delle sovracapcacità produttive” – commentava poche ore fa La Repubblica – “Per il direttore finanziario, Hans-Dieter Poetsch, la richiesta è irricevibile e, intervistato a margine del Salone dell’auto di Parigi, ha criticato Marchionne perché non sarebbe in grado di distinguere il suo ruolo di presidente dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei, da quello di amministratore delegato del gruppo Fiat. Inoltre, Volkswagen ha annunciato di non voler uscire da Acea, smentendo la possibilità sorta a luglio di abbandonare l’associazione a seguito delle accuse mosse alla politica commerciale di Wolfsburg da Marchionne. “Restiamo” è la sentenza di Martin Winterkorn, ceo di Volkswagen.

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