Invesco consiglia prudenza sui bond nel 2013

di Redazione Commenta

Dopo essere stato una delle asset class più profittevoli del 2012, l’obbligazionario viene giudicato meno attraente per i prossimi mesi da molti gestori di fondi. Tra questi c’è anche Paul Read, uno dei due responsabili del fixed income del colosso americano del risparmio gestito Invesco. Secondo Read, nei prossimi dodici mesi non esiste il rischio di un crollo delle quotazioni nel mercato del reddito fisso e neppure quello di un sell-off dei bond governativi e dei corporate bond.

Tuttavia, l’esperto ritiene che bisognerà fare maggiore attenzione sul mercato dei bond, in quanto esiste “il pericolo reale di una lenta erosione del capitale, dovuta ai bassi rendimenti dei titoli e all’inflazione strisciante”. Insomma, l’investimento in obbligazioni – che nel 2012 ha consegnato rendimenti in doppia cifra per quasi tutte le grandi emissioni – non viene giudicato negativamente, ma potrebbe rendere molto meno rispetto agli ultimi 2/3 anni. Read ritiene che le performance dei bond dovrebbero essere modeste, ma possono variare a seconda dell’andamento dei tassi.

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Secondo Read, il rendimento dei bond nel 2013 può essere stimato complessivamente tra una perdita del 2% e un profitto del 4%. Tuttavia, l’esperto di Invesco è convinto che in generale “gli spazi per un capital gain sui titoli a reddito fisso siano ormai ridotti al lumicino”. Il guru di Invesco ritiene che ormai il rischio di insolvenza sia prossimo allo zero anche per i titoli pubblici dell’area euro, in quanto ormai si è capito che la Bce è pronta ad evitare il peggio diventando prestaore di ultima istanza. Secondo Read, l’incertezza maggiore per i bond arriva dalla duration.

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Read si riferisce alla “possibilità che le obbligazioni di lungo termine perdano valore in seguito a un aumento dei tassi di interesse rispetto ai livelli minimi raggiunti negli ultimi due anni”. L’esperto ritiene che il contesto di financial repression proseguirà per altri 2-3 anni. La ricetta consigliata da Invesco è quella di investire in bond con scadenza non superiore ai 3-4 anni. Invesco ha un sovrappeso nei bond high-yield e consiglia di comprare Btp e Bonos in caso di forti discese dei prezzi.

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