Gestori sempre positivi sulle borse per il 2013 secondo Bofa ML

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Sebbene negli ultimi giorni i mercati finanziari siano diventati più volatili, in particolare le piazze europee, la view sull’equity per i prossimi mesi resta positiva secondo la maggior parte dei gestori di fondi di investimento. Nell’ultimo mese non c’è stato alcun peggioramento della percezione dei grandi investitori internazionali sulle prospettive dei mercati azionari globali. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da Bank of America Merrill Lynch a inizio febbraio scorso. Su 251 money manager intervistati, il 59% è convinto che nei prossimi dodici mesi l’economia mondiale si rafforzerà.

Sono migliorate le previsioni sui profitti delle società. Secondo il 39% dei gestori gli utili netti delle aziende cresceranno nei prossimi dodici mesi. La percentuale è in crescita rispetto al 29% del mese di gennaio. Le opportunità maggiori vengono percepite soprattutto nelle azioni, mentre continua a perdere appeal il mercato obbligazionario tanto che l’82% dei gestori interpellati da Bofa ML ritiene che i bond siano ormai sopravvalutati dopo il rally degli ultimi mesi.

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L’appetito per il rischio dei gestori resta stabile, mentre diminuisce la quota destinata alla liquidità in portafoglio al 2% dall’8% del mese di gennaio scorso: si tratta del valore più basso registrato da due anni a questa parte. Per quanto riguarda, invece, l’asset allocation, il 51% dei gestori continua a sovrappesare le azioni nei loro portfolios, ma rispetto alle ultime settimane c’è maggiore cautela e quindi vengono implementate strategie non particolarmente aggressive. Il settore preferito resta quello farmaceutico, mentre le azioni legate al ciclo economico non riscontrano più una certa attrattività.

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In particolare, diminuisce sempre più l’appeal verso il settore tecnologico, probabilmente a seguito del crollo delle azioni Apple sul Nasdaq fin sotto la soglia dei 500 dollari. Da un punto di vista geografico, il mercato azionario giapponese piace molto grazie alla svalutazione dello yen. Il 7% dei gestori intervistati ha un sovrappeso sull’equity nipponico, rispetto al 3% di gennaio. A dicembre scorsoil 20% dei gestori era sottopesato sul Nikkei.

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