Rischio eccesso di liquidità sulle borse secondo Banca Akros

di ND82 Commenta

Quando manca ormai poco più di un mese alla fine della prima parte dell’anno, i gestori di fondi di investimento iniziano a tirare le somme e a preparare le prossime mosse di asset allocation per i mesi successivi. Si parte da un clima di grande euforia sui mercati finanziari, complice l’eccesso di liquidità e le politiche monetarie ultra-espnaisve che stanno mettendo il turbo a borse e bond. Tuttavia, restano ancora alcune incognite legate alla crescita economica sia dei paesi sviluppati che di quelli emergenti.

Stefano Benzi, specialista di mercati azionari globali per Banca Akros, per i prossimi mesi si aspetta “una tenuta dei mercati e un po’ di rotazione tra settori difensivi e tematiche più cicliche”. Proprio i settori difensivi sono stati grandi protagonisti in questo primo scorcio d’anno, registrando le migliori performance e il rendimento delle cedole più interessanti. Per le borse all’orizzonte resta sempre il rischio dell’eccesso di liquidità, riversata a cascata dalle banche centrali negli ultimi anni.

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Secondo Benzi, intervistato da Plus24 de Il Sole-24 Ore, “la ripresa finora registrata dalle maggiori economie occidentali è così moderata da rendere più attuale il pericolo di una ricaduta piuttosto che quello di un balzo incontrollato dei prezzi di alcune attività”. L’esperto della merchant bank del gruppo Bpm mantiene un buon peso in portafoglio sull’azionario dei paesi emergenti, confermando la propria visione positiva di lungo periodo. Sul fronte delle commodity, Benzi sottolinea che Banca Akros è parzialmente esposto al petrolio e meno al rame. Tuttavia, la merchant bank investe “solo in società estrattrici e produttrici e non nelle commodity stesse”.

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Secondo benzi, il ciclo rialzista delle commodity non è ancora del tutto finito. Per quanto riguarda le singole aziende quotate in borsa, in Europa le top pick sono Pernord Ricard e Richemont, visto che realizzano il 40-45% del giro d’affari in Asia. Negli Stati Uniti piacciono Caterpillar, Intuitive Surgical e il colosso finanziario Citigroup. Su Caterpillar, leader mondiale nel comparto delle macchine agricole, l’interesse è molto elevato, in quanto si ritiene che l’annuncio del calo degli ordini per il 2013 sia coinciso con il punto di minimo.

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