Credit Suisse consiglia di investire sul Giappone nel 2013

di Redazione Commenta

Da inizio anno la borsa giapponese sta evidenziando un andamento molto positivo, meglio delle borse americane che comunque sono sui massimi di sempre. Secondo gli esperti di Credit Suisse, il listino azionario nipponico ha ancora molta strada da fare. La banca d’affari elvetica ha incrementato la sua posizione long a spese dell’Europa continentale e consiglia di investire sul Giappone nel 2013. In un recente report Credit Suisse ha elencato le motivazioni alla base della sua decisione di puntare forte sul paese del Sol Levante.

Innanzitutto la politica monetaria del Giappone è diventata ultra-accomodante e per raggiungere il target di inflazione al 2% sarà necessario che il tasso di cambio dollaro/yen raggiunga quota 120 entro i prossimi 12 mesi. La svalutazione dello yen durerà ancora molto secondo Ubs, ma anche per altre banche d’affari. Il nuovo governatore della BoJ, Haruiko Kuroda, è determinato a raggiungere a qualsiasi costo l’obiettivo prefissato sull’inflazione ed è pronto a raddoppiare la base monetaria nel giro di due anni.

Secondo Credit Suisse la manovra della BoJ darà un impulso positivo alla crescita del pil e alla competitività verso l’estero. Mentre il Giappone avvia nuova svalutazione dello yen, le aziende esportatrici nipponiche dovrebbero beneficiarne in termini di competitività nei confronti degli altri paesi della regione del Far East asiatico. Il pil “reale” 2013 viene già visto all’1,3%, quindi raddoppiato rispetto ai livelli minimi di dicembre scorso. Credit Suisse si aspetta una crescita del pil “reale” dell’1,4% nel 2013 e dell’1,2% nel 2014. La banca svizzera ritiene che il mercato azionario sarà il motore di questa crescita, grazie all’afflusso di nuovi capitali da fondi pensione e fondi comuni.

Questi ultimi saranno incoraggiati a investire sempre più sulla borsa nipponica, visto che i rendimenti sui titoli di stato sono ormai schiacciati verso lo zero anche su scadenze a medio-lungo termine. Attualmente i fondi pensione sono investiti in azioni solo per il 9,7% dei loro asset. Secondo Credit Suisse la borsa di Tokyo può salire almeno di un altro 20% dai valori correnti, stimando una svalutazione dello yen del 22% nei prossimi mesi. Inoltre, le valutazioni di molti titoli restano interessanti sotto il profilo dei multipli.

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