Come investire sulla borsa italiana nel secondo trimestre 2013

di ND82 Commenta

Borsa-ItalianaDopo aver chiuso il primo trimestre dell’anno con una performance negativa del 6%, Piazza Affari sta provando a rialzare la testa in queste prime due settimane di aprile dopo aver trovato un punto d’appoggio sul supporto di area 15mila punti. Tuttavia, sulla borsa italiana restano molte incognite, legate al rischio-paese (in aumento a causa dell’aggravarsi della recessione e dell’impasse politico) e alla tenuta dello spread, che influenza molto l’andamento del settore bancario. Se si guarda solo all’indice FTSE MIB, l’Italia non è il paese più attraente per chi investe in borsa.

Il sovrappeso nel listino dei titoli finanziari condiziona negativamente il potenziale di performance, visto che banche e assicurazioni sono storicamente i settori più colpiti dalla crisi economica e dai rischi di recessione. Ad oggi il FTSE MIB è diventato per lo più pane per i denti dei day-trader, ovvero degli speculatori di borsa di brevissimo periodo, a causa dell’elevata volatilità giornaliera dell’indice.

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Le valutazioni di molti titoli azionari italiani restano appetibili, ma i gestori sono molto cauti sul listino milanese in quanto continua a non sbloccarsi la grave crisi politico-istituzionale che non consente al paese la messa a punto di una terapida d’urto per uscire dalla crisi economica. Non è però solo l’Italia a restare sotto pressione, ma l’intero mercato azionario dell’area euro. Secondo Ubs Wealth Management, l’eurozona uscirà gradualmente dalla recessione ma la crisi del debito pubblico non è ancora finita. Da Morgan Stanley fanno sapere che il premio al rischio non dovrebbe calare ulteriormente, visto che l’incertezza politica italiana rischia di andare avanti per mesi.

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Restare investiti sul mercato azionario italiano, o puntare da questo momento alcune fiches, è chiaramente una scelta possibile ma a patto di essere pronti a muoversi in un contesto potenzialmente turbolento. Il rischio di investire su Piazza Affari è al momento più alto rispetto a quello di altre piazze finanziarie. Investire a Wall Street o sulla borsa di Tokyo dovrebbe essere probabilmente più remunerativo nei prossimi mesi, ma bisogna ricordare che l’azionario americano e giapponese sono molto tirati dopo il rally del primo trimestre: meglio comprare sulla debolezza.

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