Consigli per investire in commodity nel 2013 da Barclays

di ND82 Commenta

Il settore delle commodity ha registrato pesanti cali negli ultimi giorni, favoriti soprattutto dal deludente dato sul pil cinese nel primo trimestre dell’anno e dal rallentamento dell’attività manifatturiera nell’area di New York, con l’indice Empire State Manufacturing sceso sui minimi di gennaio. La crescita pil cinese deludente influenza borse e materie prime, tra le quali spicca il clamoroso tonfo dell’oro. La banca d’affari britannica Barclays ha messo sotto osservazione il settore delle commodity, privilegiando il focus su 7 materie prime: petrolio, gas, oro, argento, platino, palladio e nickel.

Il petrolio Wti è sceso sui minimi da novembre scorso a 86 dollari al barile, mentre il petrolio Brent è tornato sotto 100 dollari ai minimi da luglio scorso. I fondamentali restano deboli, ma Barclays si aspetta che il greggio americano si stabilizzi intorno a 95 dollari quest’anno per poi salire a 120 dollari nel 2015. Il Brent dovrebbe quotare intorno a 112 dollari nel 2013 e salire a 135 dollari nel 2015.

Sul gas naturale il target price 2013 viene fissato a 3,9 dollari. Barclays consiglia di andare short sui contratti 2014 e long su quelli scadenza 2015. La banca d’affari ha tagliato le stime sui prezzi dell’oro per quest’anno a 1.647 dollari da 1.668 dollari l’oncia, dopo che l’oro crolla a 1.321 dollari ai minimi da gennaio 2011. Secondo Barclays gli elementi che hanno trainato in passato le quotazioni dell’oro sono ancora presenti: acquisti delle banche centrali, rischi di inflazione, tassi di interesse bassi. Nel 2015 Barclays ritiene che i prezzi si stabilizzeranno attorno a 1.550 dollari l’oncia.

Negativa la view sull’argento, a causa delle aspettative di surplus record della produzione. Per il 2013 il prezzo medio stimato sul silver è di 30,3 dollari. Sul platino la view resta invece positiva, complici le tensioni in Sudafrica. Quest’anno il prezzo medio atteso è 1.687 dollari, nel 2015 è 1.875 dollari. Sul palladio c’è ancora molto ottimismo a lungo termine, con obiettivo posto a 900 dollari nel 2015. Nel breve termine viene consigliata prudenza sul nickel, a causa della presenza di scorte elevate in Cina e del rallentamento della produzione industriale cinese.

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