Investire in commodity nel 2013 secondo Schroders Italia

di ND82 Commenta

L’asset class delle commodity ha perso l’appeal evidenziato negli ultimi anni, ma di certo le opportunità non mancano. Secondo Mario Spreafico, direttore investimenti di Schroders Italia, è giusto inquadrare il settore delle materie prime distinguendo nettamente le prospettive tra il breve termine e il lungo periodo. Spreafico è convinto che “lo scenario vada ulteriormente frazionato tra le diverse materie prime”. Le opportunità ci sono, ma non sempre sono semplici da individuare e da gestire. L’esperto consiglia l’investimento in commodity soltanto a coloro che hanno un profilo di rischio medio-alto.

Spreafico sottolinea il problema conoscitivo, in quanto il settore è molto vasto e complesso. Essendo il mercato globalizzato e influenzato da numerose variabili, è necessario rivolgersi ad un esperto per una migliore comprensione delle prospettive e degli scenari futuri. Inoltre, bisogna ricordarsi che deve essere valutato anche il rischio di cambio, visto che le materie prime sono praticamente tutte denominate in dollari americani. Secondo Spreafico tra le commodity si è prodotta una spaccatura.

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Il guru di Schroders Italia ritiene che da un lato troviamo il settore “petrolio ed energia”, alle prese con la rivoluzione dello shale oil e dello shale gas ma anche con le incognite geopolitiche e gli scenari macroeconomici, dall’altro ci sono i metalli che hanno un forte legame con l’andamento del ciclo economico. Secondo l’esperto, “sul breve termine si può fare una scommessa ragionata su alcuni metalli industriali, che sono più reattivi ad un’ipotesi di ripresa”. Inoltre, non bisogna dimenticare che la performance di alcune di queste materie prime ha una correlazione positiva con l’andamento delle borse.

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Ad ogni modo l’ideale per ogni risparmiatore – soprattutto se non si è particolarmente esperti e con profilo di rischio non elevato – è diversificare il proprio portfolio con un Etf che investe su un paniere significativo di materie prime o attraverso fondi di investimento specializzati sulle commodity. Nella scelta è sempre meglio farsi indirizzare da un consulente esperto del settore e mantenere un’ottica di investimento di medio-lungo termine.

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