Come investire in commodity nel 2013 secondo Goldman Sachs

di Redazione Commenta

La nota banca newyorkese Goldman Sachs, una delle più influenti nel panorama finanziario mondiale, ha delineato le sue strategie di investimento per le commodity nel 2013, partendo dal presupposto che il super-cycle delle materie prime non si è ancora concluso come invece ritengono molti analisti finanziari di altre case di investimento. Il superciclo delle commodity, ovvero quello che aveva trainato le quotazioni alla fine degli anni ’90, potrebbe riemergere nei prossimi anni secondo gli specialisti della banca americana.

Goldman Sachs vede ora una fase più tranquilla, ma successivamente dovrebbe tornare il bullish trend anche se con caratteristiche diverse rispetto al boom dei primi anni Duemila. Secondo quanto dichiarato dagli analisti della banca americana, “i prezzi torneranno ad essere ancorati ai livelli di lungo termine, mentre i movimenti di breve saranno guidati dai fondamentali”. Ciò dovrebbe creare i presupposti per un quadro più stabile. Goldman Sachs si aspetta un biennio 2013-2014 strutturalmente più stabile per il mercato del petrolio.

INVESTIMENTO IN COMMODITY NEL 2013 SCONSIGLIATO DA SCHRODERS

Per il 2013 la banca stima un prezzio medio del petrolio Brent a 110 dollari al barile, mentre nel 2014 a 105 dollari al barile. Secondo Goldman Sachs i prezzi a lungo termine saranno sempre più ancorati ai 90$ al barile. Per quanto riguarda il petrolio Wti, la stima del prezzo medio per il 2013 è pari a 105,5 dollari al barile mentre per il 2014 a 99 dollari. Secondo Goldman lo spread Brent-Wti dovrebbe ridursi nei prossimi due anni. Il metallo preferito dagli analisti della banca USA resta il rame, grazie alla forte esposizione al mercato delle costruzioni cinesi.

MARC FABER, PREVISIONI DI BORSA 2013

Peer il 2013 Goldman stima un picco di prezzo del rame a 9.000 dollari per tonnellata, mentre per il 2014 dovrebbe esserci un pesante ridimensionamento dei prezzi fino a 7.000 dollari. Per ciò che concerne l’oro, la banca newyorchese stima un target a tre mesi a 1.825$ l’oncia, grazie al proseguimento delle politiche monetarie espansive delle banche centrali. La stima a 6 mesi scende a 1.805$ l’oncia, a 12 mesi a 1.800$ l’oncia. Per il 2014 il prezzo medio dell’oro viene visto ancora in calo a 1.750$ l’oncia.

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