Mediobanca target price alzato a 6,2€ da Banca Akros

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Secondo quanto dichiarato dagli specialisti di Banca Akros, a causa delle elezioni politiche in programma il 24 e il 25 febbraio, i conti societari di Mediobanca – che saranno pubblicati il 26 febbraio – non saranno un driver catalizzatore per l’andamento del titolo alla borsa di Milano. In attesa dei conti del secondo trimestre/primo semestre dell’esercizio fiscale 2012-2013, gli esperti di Banca Akros hanno deciso di confermare il loro giudizio ad “accumulate” (accumulare le azioni in portafoglio) sul titolo Mediobanca. Rivisto al rialzo il prezzo obiettivo.

La merchant bank del gruppo Bpm ha deciso di alzare il target price del 14,8% a 6,2 euro. La valutazione assegnata in precedenza era di 5,4 euro. Tuttavia, la reazione del titolo a Piazza Affari non è stata positiva a causa dell’andamento molto negativo dell’indice Stoxx bancario europeo e dell’aumento dello spread. Le azioni della banca di Piazzetta Cuccia evidenziano una flessione del 3,04% a 5,27 euro, con un minimo intraday temporaneo a 5,225 euro. Mediobanca sta facendo anche peggio dell’indice azionario FTSE MIB, che perde “solo” il 2,7%.

PIRELLI-BREMBO, MERGER IPOTIZZATO DA MEDIOBANCA

A causa del tonfo odierno il titolo è sceso sui livelli più bassi degli ultimi giorni. Tuttavia, da inizio anno le azioni Mediobanca guadagnano ancora il 13% alla borsa di Milano. Secondo gli esperti di banca Akros il vero scossone sul titolo Mediobanca avverrà quando sarà presentato il nuovo piano industriale, ma non se ne parlerà prima di giugno. Nel frattempo gli esperti della merchant bank si aspettano un trimestre sostanzialmente debole, con un giro d’affari in calo del 10,4% su base annua a 446 milioni di euro.

COSA ACCADRA’ A BORSA E SPREAD DOPO LE ELEZIONI?

Il margine di interesse dovrebbe scendere del 6% su base annua a 257 milioni di euro, mentre le commissioni nette sono stimate in calo del 20% a 94 milioni. Le cose dovrebbero andare molto male per il trading income, atteso dimezzato a 56 milioni di euro. L’utile operativo lordo dovrebbe scendere del 18% a 242 milioni di euro, mentre l’utile netto salirà a 15 milioni di euro da 7 milioni considerando anche alcune svalutazioni.

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