Cosa accadrà a borsa e spread dopo le elezioni?

di ND82 Commenta

 Mancano ormai solo tre giorni all’inizio delle elezioni politiche italiane, che vedrà ai nastri di partenza le due grandi coalizioni di centro-sinistra (Pd e Sel) e centro-destra (Pdl e Lega), i centristi guidati da Mario Monti (alleato con Udc e Fli), il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Secondo gli esperti di Ubs il voto del 24 e 25 febbraio “è un evento di grande interesse non solo per l’Italia, ma che va molto oltre i confini nazionali”.

Ubs ha pubblicato un report dove spiega quale potrebbe essere la reazione degli investitori a seconda che vinca uno schieramento politico o l’altro. La banca elvetica ritiene che l’esito più probabile sarà la vittoria del Pd alla Camera e quasi certamente anche al Senato. Secondo Ubs, se vince il Pd, i mercati finanziari dovrebbero reagire positivamente, sebbene possano esserci rischi nel mantenimento dell’alleanza con Sel. Il candidato premier Pier Luigi Bersani resta molto credibile in tema di liberalizzazioni economiche, come dimostrato tra il 1996 e il 2008.

ANGELA MERKEL NON VUOLE PD AL GOVERNO SECONDO MONTI

Secondo Ubs lo scenario più positivo per i mercati sarebbe la vittoria del Pd attraverso un’alleanza con i centristi di Mario Monti, che potrebbe ricoprire un ruolo economico di alto profilo. Se non dovesse avvenire l’accordo tra Monti e Bersani, allora potrebbe esserci una reazione negativa degli investitori e addirittura il rischio di un ritorno alle urne con conseguente caos politico ed economico. Lo scenario peggiore per i mercati sarebbe la vittoria di Pdl e Lega, in quanto emergerebbe il timore di politiche anti-tedesche e anti-europeiste.

CREDIT AGRICOLE ESCE DAL CAPITALE DI INTESA SANPAOLO

Piazza Affari, che resta la borsa europea più sottovalutata dopo quella spagnola, potrebbe mostrare un andamento positivo ma solo a patto che si formi una coalizione di governo stabile. L’andamento dello spread Btp-Bund avrà un grosso impatto sul listino milanese e condizionerà anche la performance delle banche. L’unico titolo bancario da comprare secondo Ubs è Intesa SanPaolo, mentre su Unicredit il giudizio è “neutral”. La banca svizzera consiglia di comprare anche Snam, Eni e Atlantia.

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