Unicredit -6,3% con aumento spread a 360 punti

di Redazione Commenta

Lunedì nero per la borsa italiana, che paga a caro prezzo la crisi di governo a seguito delle dimissioni del premier Mario Monti. L’aumento del rischio politico in Italia ha fatto crollare Piazza Affari, che è arrivata a perdere quasi il 4%, mentre lo spread Btp-Bund ha superato quota 360 punti base. L’impennata del differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi con scadenza decennale sta pesando molto sul settore finanziario, particolarmente esposto sui titoli di stato. Il settore bancario stra trascinando al ribasso l’intero listino azionario milanese.

Tra i titoli bancari più colpiti c’è anche Unicredit, già sospeso per eccesso di ribasso in mattinata. Le azioni della banca di Piazza Cordusio mostrano al momento un calo del 6,3% a 3,418 euro. Il titolo ha toccato un minimo di giornata a 3,402 euro, scendendo sui livelli più bassi degli ultimi dieci giorni. Intanto, l’amministratore delegato della banca milanese, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che si aspetta ancora una fase di recessione per l’Italia nel 2013.

Stamattina l’Istat ha diffuso i dati sul pil definitivo del terzo trimestre 2012, sceso del 2,4% su base annua. Ghizzoni si aspetta una lieve rispresa solo a partire dal secondo semestre 2013. Il numero uno della banca ha dichiarato che il dossier relativo allo scorporo delle attività italiane non è al momento in agenda. Ghizzoni ha confermato poi piena fiducia in Mediobanca, in attesa del nuovo business plan: la banca di Piazza Cordusio resta uno dei grandi azionisti di Piazzetta Cuccia con una partecipazione dell’8,6%. Intanto, Barclays ha confermato il suo giudizio sul titolo a “equal-weight”, ovvero pesare correttamente le azioni in portfolio.

La banca d’affari britannica ha confermato anche il prezzo obiettivo a 3,25 euro. Barclays si aspetta un miglioramento della qualità del credito nei prossimi mesi e una maggiore efficienza nel settore retail. Per il 2013 la banca britannica ha tagliato le stime di utile per azione del 18% a 0,23 euro da 0,28 euro. Abbassata anche la stima sull’eps 2014: un calo del 12% a 0,42 euro da 0,48 euro.

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