Future su dividendi di azioni

di robertor Commenta

 Sono da oggi disponibili, sul mercato IDEM (quello dedicato alla negoziazione degli strumenti finanziari derivati), i future sui dividendi delle azioni. Si tratta di particolari derivati basati sulle “cedole” delle singole azioni blue chip europee: a confermare la disponibilità, oltre alle esperienze dei primi investitori, un comunicato stampa ufficiale della Borsa Italiana.

Stando a quanto precisato in ambito formale, il nuovo strumento nascerebbe per rispondere alle esigenze degli investitori di poter prendere delle posizioni sui dividendi attesi dalle 23 delle principali azioni societarie europee.

“I Pan-European Single Stock Dividend Futures rappresentano un’innovazione per il mercato italiano, permettendo agli operatori di coprire le proprie posizioni dal rischio dividendo sui principali emittenti a livello europeo” – ha commentato in sede di apertura delle negoziazioni il responsabile dell’Equity & Derivatives Markets del London Stock Exchange Group, Nicolas Bertrand – “Il prodotto arricchisce la gamma di strumenti disponibili su IDEM e offre agli investitori ulteriori opportunità e strategie di trading e di copertura. Inoltre, il pricing competitivo e i servizi di clearing forniti da CC&G, rendono questi nuovi strumenti particolarmente interessanti e efficienti” (qui vedi invece come investire in corporate bond dei mercati emergenti nel 2013, in un articolo del quale abbiamo parlato pochi giorni fa).

Per quanto concerne i dettagli tecnici dell’iniziativa, a svolgere il ruolo di partner in qualità di primary market maker (cioè, di soggetti che garantiscono la liquidità degli investimenti) sono BNP Paribas Arbitrage, Optiver e Société Générale.

I contratti dividend futures riguarderanno invece inizialmente le azioni ordinarie delle seguenti società: Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia, UniCredit (Italia); Anheuser-Busch InBev (Belgio); Axa, BNP, France Télécom, GDF Suez, Sanofi-Aventis, Société Générale, Total, Vivendi (Francia); Banco Santander, Telefónica (Spagna); Daimler, Deutsche Bank, Deutsche Telekom, E.ON, Siemens (Germania) e Arcelormittal (Lussemburgo).

Al fine di incentivare gli investitori a porre maggiore attenzione su tali nuovi strumenti, le negoziazioni saranno esenti da commissioni fino al 30 giugno 2013.

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