Dove investire in Europa nel 2013 secondo Edmond de Rothschild

di Redazione Commenta

Il clima di appetito per il rischio continua a sostenere il rally dei mercati azionari e obbligazionari globali, con Wall Street e Francoforte già a livelli record. Le altre piazze finanziarie europee restano toniche e tra l’altro anche le borse dei paesi periferici sembrano poter iniziare a salire con maggiore stabilità. Secondo Philippe Lecoq, vicedirettore e co-responsabile dell’azionario europeo per Edmond de Rothschild Asset Management, in Europa i titoli più interessanti sono quelli britannici, in quanto il mercato non è caro e solo a 12 volte gli utili attesi per il 2013.

Secondo l’esperto, intervistato da Plus24 de Il Sole-24 Ore, nel Regno Unito “c’è anche un grande potenziale per le operazioni di fusioni e acquisizioni (M&A) e molte aziende beneficiano di una importante esposizione al mercato degli Stati Uniti e dei mercati emergenti”. Il guru del gruppo specializzato in private banking e asset management sottolinea, però, il fatto di essere ancora poco esposto su mercati come Italia e Spagna.

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In Italia Lecoq si concentra soprattutto su aziende globali, come il colosso energetico Eni, e su aziende che operano in settori regolamentati, come Terna e Snam. Il money manager sottolinea che in questi mercati del Sud Europa non è stato ancora trovato un potenziale significativo, senza dimenticare che in questa regione c’è una pericolosa mancanza ddi crescita economica. Qualche dubbio arriva anche per la Francia, che secondo l’esperto deve “ridurre il suo deficit di bilancio”. Sul fronte obbligazionario c’è fiducia sugli Oat (rendimento ai minimi di sempre), mentre le aziende francesi in borsa sono favorite dall’esposizione sui mercati globali.

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L’esperto di Edmond de Rothschild AM guarda con interesse ai settori farmaceutico, tecnologico, chimico, luxory, alimentare e cura della persona. View negativa, invece, su molte utilities e tlc. Tra i singoli titoli quotati in borsa, piace il colosso svizzero Ubs nel settore finanziario e il gruppo olandese Ing, che tratta con uno sconto del 40% rispetto al valore di libro. Altri titoli ritenuti interessanti sono Invensys, la francese Atos (settore IT) e il colosso farmaceutico Sanofi.

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