Dove investire nel 2013 secondo State Street Global A.

di ND82 Commenta

 Nonostante la view della maggior parte dei gestori di fondi sia ancora positiva sull’azionario, alcuni money manager hanno cominciato ad adottare strategie di investimento più prudenti soprattutto sull’azionario. Con il Dow Jones sui massimi a 5 anni c’è chi ha pensato di alleggerire l’esposizione sull’azionario in vista di un costante incremento della volatilità sui mercati, a causa di una serie di “mine vaganti” in grado di influenzare l’andamento di borse e bond. Tra questi c’è anche State Street Global Advisors (SSgA), colosso dell’asset management con 2.100 miliardi di dollari in gestione.

Frederic Dodard, managing director and head of Investment Solutions Group in SsgA, ha dichiarato di aver un leggero sottopeso sulle azioni americane . Intervistato da Plus24 de Il Sole-24 Ore, il gestore ha evidenziato le variabili economiche e politiche in grado di creare un brusco aumento della volatilità nel breve termine: la decisione della BoJ di svalutare lo yen, il voto shock italiano e il “sequester” americano.

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Per quanto riguarda i titoli di stato, il money manager si aspetta che nei prossimi mesi possa esserci una normalizzazione dei tassi sui bond americani e tedeschi, ovvero i principali “porti sicuri” sul mercato. L’esperto ritiene che ci sia margine per un incremento del rendimento di 25-50 punti base entro fine anno sia per i T-Bond che per i Bund. L’esperto guarda con perplessità alla situazione in Europa, che resterà ancora molto debole, mentre gli Usa dovrebbero crescere intorno al 2% e quindi sotto al proprio potenziale. Dodard stima una crescita del 5,4% circa per i mercati emergenti, più del 4,9% evidenziato nel 2012.

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A livello settoriale SsgA punta sui finanziari, le telecomunicazioni e l’information technology, mentre la view è negativa per i materiali di base e le utilities. In un portafoglio bilanciato viene consigliata un’esposizione del 5% sulle commodity, senza una particolare preferenza per l’oro. Tra le società con le maggiori possibilità di crescita vengono consigliate Bayer AG, Dia, Eads, Smurfit Kappa Group e Sap AG. Infine, l’esperto si aspetta ancora molta volatilità sull’Italia dopo le elezioni e tanta incertezza sullo scenario politico.

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