Non esiste più l’investimento senza rischio secondo Ubs

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Il 2012 è stato archiviato con un soft landing, dopo un inizio burrascoso dovuto al peggioramento della crisi dei debiti sovrani europei. Secondo Fabio innocenzi, amministratore delegato in Italia del colosso bancario svizzero Ubs, il 2012 “è stato un anno che ci ha consegnato una lezione formidabile: non esiste più l’attività priva di rischio”. Si tratta quindi di una svolta epocale, che cambia completamente l’approccio agli investimenti così come viene spiegato nelle università, ovvero iniziare a investire partendo dal risk free rate.

Lo strategist, intervistato da MF-Milano Finanza, sottolinea che i mercati hanno imparato le lezioni apprese nel 2012 e sono pronti a recuperare ulteriormente posizioni. Innocenzi consiglia di mantenere un approccio agli investimenti legato alla diversificazione e al ferreo controllo dei rischi. Inoltre, guarda con prudenza all’economia reale, mentre ritiene che ci sia “ottimismo sul premio a rischio”. Alla base delle scelte di asset allocation di Ubs Italia c’è l’analisi fondamentale. Innocenzi punta sulla diversificazione ponderata verso l’azionario.

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L’esperto ritiene che il peggio sia ormai alle spalle, ovvero allontana fermamente l’ipotesi di una dissoluzione dell’euro. Sul mercato obbligazionario, Innocenzi guarda di buon occhio gli high-yield bond ma consiglia prudenza dopo il rally del 2012. Per quanto riguarda l’Italia bisognerà lavorare ancora molto per vedere miglioramenti dell’economia reale. E’ necessario ridurre il costo del capitale e il prezzo del debito, ma c’è il rischio di un aumento dell’incertezza con le elezioni politiche di fine febbraio.

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Innocenzi ritiene che il 2013 sarà complessivamente un anno caratterizzata dalla crescita del valore degli asset rischiosi, sebbene sia probabile qualche fase di incertezza e volatilità. Innocenzi sottolinea poi il ruolo di riferimento di Ubs in Italia nel settore del wealth management. L’esperto evidenzia il fatto che la banca elvetica abbia investito “in tecnologie e in persone sia dal lato della ricerca sui mercati sia dal lato dell’assistenza alla clientela”.

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