Vodafone cerca nuova liquidità col suo bond quinquennale

Il gruppo Vodafone, il secondo operatore mondiale per quel che riguarda la telefonia mobile, ha emesso titoli obbligazionari per un importo complessivo di un miliardo di dollari: come si spiega questa scelta della multinazionale britannica dal punto di vista degli investimenti finanziari? Anzitutto, bisogna precisare che i bond in questione andranno a beneficiare di una scadenza a cinque anni (la data di maturazione è prevista quindi per il 2017), con un rendimento pari a 1,625 punti percentuali, vale a dire ottanta punti base al di sopra della medesima scadenza dei titoli messi a disposizione dal Tesoro. Volendo essere ancora più precisi, il colosso telefonico di Londra è alla ricerca di capitale e liquidità fresca, in particolare dopo che lo scorso mese sono stati resi noti dati aziendali non certo esaltanti.

VODAFONE, DOPO CINQUE ANNI IL DIVIDENDO TANTO ATTESO

In effetti, la crescita del reddito di Vodafone non è riuscito a uguagliare le stime che erano state previste dagli analisti finanziari, a causa soprattutto della crisi del debito che ancora coinvolge il continente europeo e l’intera area dell’euro. Entrando maggiormente nel dettaglio dei numeri, c’è da dire che i profitti di Vodafone dell’ultimo trimestre del 2011 sono calati di ben 8,8 punti percentuali in Spagna, il paese che attualmente presenta il maggior tasso di disoccupazione dell’intera Unione Europea, mentre il declino ha sfiorato i cinque punti percentuali proprio nel nostro paese.

TELEFONIA MOBILE: SIM VODAFONE PER UN ITALIANO SU DUE

Non si può prescindere dal Vecchio Continente per i guadagni totali, se non altro perché Vodafone trae da esso circa il 66% di essi, quindi la maggior parte. L’ultima emissione obbligazionaria risaliva allo scorso mese di agosto, quando si puntò sul breve termine (maturazione dopo un anno) e su un ammontare decisamente inferiore, vale a dire cento milioni di dollari. Standard & Poor’s ha già giudicato la compagnia con il rating A-, quattro livelli al di sopra di quello che viene considerato come “spazzatura”.

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