Aiuti Spagna pronti nelle casse UE

Con Fitch che rassicura il governo spagnolo (l’agenzia di rating ha sostanzialmente affermato che anche nell’ipotesi di concessione di nuovi aiuti comunitari al Paese iberico Madrid potrebbe mantenere comunque lo stesso rating attuale), il panorama finanziario della Spagna sembra essere meno buio del solito. Tant’è vero che il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha elogiato le misure intraprese dal governo, dichiarando di essere pronto ad aiutare, eventualmente, la nazione. Ma sarà vero?

I junk bond approdano in Cina

Nel corso della decade degli anni Settanta, il Dow Jones Industrial Average riuscì a raggiungere quota ottocento punti, con poche offerte azionarie e molte compagnie indebitate che non avevano la possibilità di emettere titoli obbligazionari: questo voleva dire che le piccole e medie imprese avevano rare opportunità di accedere al capitale per finanziare la crescita dei loro business. Il successivo sviluppo dei cosiddetti junk bond (i “bond spazzatura”, per intenderci quelli maggiormente a rischio default) ha finito per trasformare questo stesso accesso a cui si è appena fatto riferimento, tanto che i bassi rating delle compagnie non impediscono le emissioni obbligazionarie.

Morningstar esamina la trasparenza degli emittenti di Etf

Morningstar, tra i principali magazine digitali a cui si può fare riferimento per quel che riguarda gli investimenti finanziari, ha diffuso i risultati della sua ultima ricerca di mercato, in questo caso incentrata sugli Exchange Traded Fund; ebbene, tutto è nato dalle consapevolezze che si hanno su tali strumenti finanziari. In effetti, è ben noto come gli Etf a replica fisica comportino spesso dei rischi di controparte e del collaterale, molto simili ad alcuni contratti swap. È proprio per questo motivo che si è scelto di migliorare in maniera decisa la trasparenza dei prodotti in questione.

Unione fiscale e politica

Con parziale sorpresa, la Germania ha posto un nuovo obiettivo in Eurozona: costruire, in maniera univoca, le tappe che conducono a una unione fiscale completa. Uno step indispensabile, stando a quanto ritiene la cancelliera Angela Merkel, per poter compiere una vera integrazione politica nel vecchio Continente, usando come modello di autonomia quello già da tempo applicato negli Stati Uniti. E ancora, creazione di un bilancio federale, maggiore indipendenza da parte della Banca Centrale Europea e tanto, tanto altro ancora, in una nuova era di rapporti tra le nazioni.

Mot: il nuovo Schatze della Repubblica Federale Tedesca

A partire dalla giornata di domani sarà possibile fare riferimento a Borsa Italiana per quel che riguarda la negoziazione del nuovo Schatze che verrà emesso direttamente dalla Repubblica Federale Tedesca: con il termine teutonico “schatze”, si indicano di solito i titoli obbligazionari che beneficiano di una scadenza a due anni. Entrando maggiormente nel dettaglio, quali sono le caratteristiche principali di questo strumento? La denominazione del prodotto, “0.00% Schatze due on 12 September 2014, fa già intendere qualche elemento, in particolare la scadenza nel 2014.

Il difficile momento delle obbligazioni americane

Gli analisti se ne sono accorti da tempo, le obbligazioni internazionali hanno fatto registrare il peggior declino degli ultimi diciannove mesi: in pratica, non c’è alcuna fiducia nel fatto che un miglioramento dell’economia globale possa smuovere il mercato di tali strumenti finanziari. In particolare, gli speculatori hanno deciso di incrementare le loro posizioni bullish (al rialzo), in particolare per quel che riguarda la scadenza decennale. Il mercato americano è emblematico da questo punto di vista.

Nuovi stimoli Federal Reserve

La Federal Reserve, la Banca centrale statunitense, la massima istituzione monetaria federale del Paese, potrebbe presto intervenire nell’economia americana al fine di fornire nuovi stimoli. La prima economia ad essere entrata in crisi potrebbe pertanto essere anche la prima ad uscire dai fanghi della criticità internazionale, con una tempistica che potrebbe essere accellerata da qualche significativo intervento dell’istituto monetario attualmente guidato da Ben Bernanke. Ma cerchiamo di comprendere perchè la Federal Reserve potrebbe veramente intervenire ancora, in maniera più incisiva, sull’economia nazionale, e cosa potrebbe cambiare per la crescita locale.

Col fondo di Silk Road si investe su Mozambico, Myanmar e Mongolia

Il fattore M è l’elemento peculiare di Silk Road M3 Fund: questo fondo di investimento, infatti, è specializzato su tre nazioni che sono accomunate dalla stessa iniziale, la M per l’appunto, vale a dire la Mongolia, il Mozambico e il Myanmar (il nome ufficiale con cui si identifica la Birmania). Perché proprio queste nazioni di cui non si sente parlare poi tanto spesso? Si sta parlando di paesi che sono caratterizzati da tassi di crescita economica molto alti, un trend agevolato dall’abbondanza di materie prime, una ricchezza che non viene ancora sfruttata in modo integrale.

Inflazione nelll’euro-periodo

Secondo quanto affermato dalla Cgia di Mestre, tra il 2002 e il 2012 (ovvero, nell’euro-periodo), le regioni italiane che hanno subito maggiormente la morsa dell’inflazione sarebbero state quelle del mezzogiorno, con aree che hanno visto crescere più delle altre il costo della vita. Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata guidano pertanto la poco invidiabile classifica, con inasprimenti dei prezzi che sono stati particolarmente ingenti per l’alcol, il tabacco, le ristrutturazioni, gli affitti, le bollette, i combustibili e i trasporti.

I dati statistici elaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, evidenziamo come tra il 2002 e il luglio di quest’anno, l’inflazione media italiana è cresciuta del 24,9%. “In Calabria si è registrato l’incremento regionale più elevato: +31,6%” – afferma la Cgia in dichiarazioni riportate dal quotidiano La Repubblica – “Seguono la Campania, con il +28,9%, la Sicilia, con il +27,6%, e la Basilicata, con il +26,9%. Le meno interessate dal ‘caro prezzi’, invece, sono state la Lombardia, con un’inflazione regionale del +23%, la Toscana, con il +22,4%, il Veneto, con il +22,3% e, ultimo della graduatoria, il Molise, dove l’inflazione è lievitata ‘solo’ del 21,7%”.

Incontro Merkel – Samaras

La cancelliera tedesca Angela Merkel cerca la quadratura del cerchio nella gestione della crisi greca. “Vorrei che la Grecia resti nell’euro” – ha dichiarato infatti la Merkel, per poi aggiungere tuttavia che “ci aspettiamo che attui gli impegni presi e che alle parole seguano i fatti”. Pronta la risposta del premier greco Antonis Samaras, che rimane sulle sue posizioni, ribadendo come la Grecia riuscirà a farcela, ma come ad Atene occorra più tempo. Negoziati che non hanno prodotto nessun risultato, in attesa della pubblicazione dei report da parte della troika.

Crisi Grecia, Germania accorcia i tempi

Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Scheuble è tornato a intervenire sul fronte della crisi greca, ricordando come “più tempo non sia la soluzione ai problemi”, in riferimento a quanto domandato dal primo ministro di Atene Antonis Samaras, che sta attualmente concludendo il suo giro di negoziati nel vecchio Continente per cercare di ottenere due anni in più per applicare il piano di risanamento indotto dalla troika. Secondo il ministro tedesco l’Eurozona avrebbe già raggiunto il limite “sostenibile economicamente” per aiutare la Grecia.

Crisi Grecia, il tempo è scaduto

Il premier greco Antonis Samaras continua ad esser protagonista indiscusso della settimana. Il primo ministro di Atene sta infatti conducendo una serie di colloqui con i massimi esponenti politici e monetari del vecchio Continente, al fine di ottenere più tempo per applicare le riforme richieste dalla troika. Tuttavia, almeno per il momento, i sostanziali negoziati non sembrano esser arrivati a un punto di svolta, e le voci oppositrici – che  vorrebbero un atteggiamento più netto e duro dell’Europa nei confronti della Grecia – continuano ad aumentare.

Italia fuori dalla crisi nel 2013

L’Italia uscirà dalla crisi nel 2013. La (quasi) buona notizia, per una volta, arriva da uno dei “nemici” del Paese, l’agenzia di rating Moody’s, la quale non dispensa pareri positivi nei confronti dello stato di salute della Grecia e dell’Irlanda, con un piano di risanamento che potrebbe arrivare fino al 2016, e oltre. Lo Stivale uscirà invece dalle difficoltà molto prima, grazie a un processo di severa austerity e revisione che non potrà, tuttavia, che esser accompagnato da riforme per garantire un rapido recupero del ritmo di crescita e di sviluppo economico.

Mercato derivati Europa

La notizia era da tempo nell’aria e, pertanto, le affermazioni da parte del Cme Group non hanno destato particolare sorpresa, quanto la gradita conferma di quanto si sospettava. Stando al Chicago Mercantile Exchange (Cme), preso nel vecchio Continente ci sarà un vero e proprio mercato dei derivati europeo, che avrà un hub a Londra. Ma cosa cambierà nel panorama internazionale? E quale potrà essere la concorrenza esercitata nei confronti di Nyse e Db? Cerchiamo di vederci più chiaro, leggendo tra le righe delle comunicazioni del Cme.