Moody’s e S&P a giudizio per i subprime

Moody’s e Standard & Poor’s, due delel principali agenzie di rating al mondo, sono state chiamate in giudizio da un tribunale statunitense: dovranno difendersi dalle accuse di frode presentate da una serie di investitori istituzionali capeggiati dall’Abu Dhabi Commercial Bank. È solamente l’ultima di una serie di puntate che stanno minando la credibilità delle agenzie di rating su scala internazionale e che sembra esser solo lontanamente paragonabile alle inchieste condotte in Italia dalla procura di Trani per verificare l’operato delle due società di rating.

Euro in dubbio secondo Schaeuble

Il ministro delle Finanze tedesco è intervenuto ancora sulla vicenda del salvataggio della Grecia, ponendo in serio dubbio le possibilità che Atene possa realmente farcela. Il ministro di Berlino alimenta pertanto nuove polemiche, invitando esplicitamente i governi a pensare a una “exit strategy nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi dovessero fallire”. Dichiarazioni colte al balzo dal presidente dell’Eurogruppo, JeanClaude Juncker, che ammette che – tecnicamente – l’uscita della Grecia dall’euro potrebbe esser possibile. Cosa accadrà domani, alla riapertura dei mercati?

Comprare azioni Facebook?

È il momento giusto per comprare azioni Facebook? Secondo il miliardario George Soros, la risposta è – senza dubbio – positiva. Tanto è vero che il magnate, ancor prima della scadenza del vincolo di lock-up che obbligava le banche e i soci principali del social network a tenere il titolo in portafoglio, ha approfittato dell’ondata di vendite per acquistare a buon mercato le azioni della compagnia di Mark Zuckerberg. Il prezzo è ora a circa metà della quotazione di 38 dollari raggiunta al momento dell’Ipo: quanto basta per rendere la società appetibile agli occhi di Soros, che ha comprato 10 milioni di dollari di quote.

Stop rinvii piano austerity Grecia

Per il tramite di un portavoce, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha posto il veto sulla possibilità di nuovi rinvii per il piano di austerity della Grecia. “Per il governo tedesco” – afferma infatti il massimo vertice berlinese – “vale l’accordo preso da Atene con Ue, Fmi e Bce”. In altri termini, nessuna apertura in merito alla possibilità di dilazionare ancora l’austerity, contrariamente a quanto aveva invece lasciato intendere il ministro degli Esteri. Ma cosa accadrà ora alla Grecia? Quanto si è avvicinata, con questa presa di posizione, l’uscita di Atene dall’euro?

Decisione tedesca Fondo Salva Stati

Nessun rinvio per la decisione di legittimità sul Fondo Salva Stati. I giudici tedeschi hanno infatti scelto di non rilanciare la scelta temporale del proprio giudizio, nonostante la ricca fazione di euroscettici abbiamo sollevato altre questioni sulla legittimità costituzionale del fondo, varato per aiutare i Paesi dell’Eurozona in crisi. La Corte Costituzionale conferma pertanto la scadenza del 12 settembre quale termine ultimo per pronunciare la tanto attesa sentenza sulla conformità dell’Esm con la legge fondamentale della Repubblica federale.

Pil Eurozona – Italia giugno 2012

Deludono ancora i dati macroeconomici dell’Eurozona. Nell’area che ha adottato la valuta unica, infatti, il prodotto interno lordo continua a calare, confermando le sembianze di una recessione pressochè continentale. Ancor peggio i dati della produzione industriale, che dopo il rialzo del mese di maggio affonda con una percentuale drammaticamente non troppo distante dalla doppia cifra. Cerchiamo di comprendere come sta evolvendo l’economia dell’Eurozona, alla luce degli ultimi dati ufficiali forniti e pubblicati dall’istituto Eurostat.

Pil Grecia secondo trimestre 2012

Come noto, se c’è un Paese che più di altri sta soffrendo, numericamente, gli impatti della crisi economico finanziaria, questo è la Grecia. Atene continua a subire bruschi scossoni, e nel corso del secondo trimestre del 2011 ha dovuto fare i conti con l’ennesimo passo indietro, che rischia di minare alla base gli sforzi compiuti per rispettare i requisiti stabiliti dalla Troika, finalizzati all’ottenimento dei nuovi aiuti. L’obiettivo è risparmiare 11,5 miliardi di euro attraverso tagli da deliberare nel brevissimo termine. Nel frattempo, il Tesoro vara un’asta a tre mesi, per poter rimborsare 3,2 miliardi di euro di bond Bce in scadenza.

Debito pubblico giugno 2012 da record

La crescita del debito pubblico italiano non si arresta. Stando ai dati ufficiali forniti dall’esecutivo, infatti, il debito sovrano nazionale avrebbe subito un nuovo incremento, anche a causa del contributo che il Paese ha dovuto versare in qualità di partecipante al fondo Salva Stati. Nel mese di giugno, rivela ancora la pubblicazione curata dalla Banca d’Italia – che mensilmente riceve i dati dal ministero dell’economia e delle finanze, sono aumentate le entrate tributarie, ma non quanto basta per cercare di diminuire l’enorme volume di debiti.

Titoli di stato annuali in emissione il 13 agosto 2012

Il comunicato stampa n° 113 dell’8 agosto 2012 informa gli investitori che il ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto per il 13 agosto l’emissione di 8 miliardi di euro di titoli di Stato con scadenza annuale. I Buoni Ordinari del Tesoro avranno una durata complessiva di 364 giorni; il regolamento è previsto al 15 di agosto, giorno in cui verranno a scadere BOT per 10.150 milioni di euro (di cui 7.150 milioni annuali e 3000 milioni trimestrali. 

BOE: niente tagli al costo del denaro

Un taglio del costo del denaro  “potrebbe rappresentare un danno per le istituzioni finanziarie ed essere controproducente” secondo la Bank of England, che oggi ha presentato in conferenza stampa le stime sulla crescita e sull’inflazione dei prossimi anni.

Italia in recessione

Solo pochi mesi fa’ la diffusione dei dati relativi al Pil della Spagna hanno sancito una volta per tutte la reale condizione del Paese; dopo una doppia rilevazione del Prodotto interno lordo negativa oltre le soglie considerate accettabili la Spagna è stata dichiarata in recessione, anche se si sapeva da mesi ormai che il Paese era in forte difficoltà.

Tensione alta sul mercato dei titoli di Stato

Resta a livelli insostenibili la tensione sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra titoli decennali Italiani e Tedeschi dopo un bottom sotto quota 300 sfiorato nel mese di marzo scorso ha ripreso quota andando a lambire i massimi disegnati tra novembre dicembre del 2011. Il differenziale si attesta in questo momento intorno a quota 460, che rappresenta ancora un livello di pericolo che non lascia indifferenti gli investitori, i quali continuano a richiedere tassi alti per finanziarie il Paese. 

Previsioni Euro/Dollaro Agosto 2012

L’andamento dell’Euro/Dollaro torna a rispecchiare quello dei mercati Europei, anche se il nervosismo sul Forex è raddoppiato rispetto a quello tangibile sull’azionario.

BCE: nuovo programma acquisto Bond

L’attesa per la riunione di questa mattina della BCE è finalmente finita e dalla conferenza stampa successiva sono emersi i dettagli sulle decisioni della Banca Centrale per combattere la crisi dell’Euro.