Stop rinvii piano austerity Grecia

di robertor Commenta

 Per il tramite di un portavoce, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha posto il veto sulla possibilità di nuovi rinvii per il piano di austerity della Grecia. “Per il governo tedesco” – afferma infatti il massimo vertice berlinese – “vale l’accordo preso da Atene con Ue, Fmi e Bce”. In altri termini, nessuna apertura in merito alla possibilità di dilazionare ancora l’austerity, contrariamente a quanto aveva invece lasciato intendere il ministro degli Esteri. Ma cosa accadrà ora alla Grecia? Quanto si è avvicinata, con questa presa di posizione, l’uscita di Atene dall’euro?

A ben vedere le dichiarazioni del portavoce della cancelliera tedesca, Steffen Seibert, sembrano essere quasi definitive circa la possibilità, da parte della Grecia, di poter avere altri bonus dalle economie più forti del Continente. La Grecia (qui il Pil Grecia secondo trimestre 2012) era infatti intenzionata a richiedere la dilazione di due anni dei propri impegni (quindi, dal 2014 al 2016), con un atteggiamento che tuttavia non sembra esser di gradimento alla Merkel, la quale rimette ulteriori valutazioni nel momento in cui, a settembre, la troika avrà terminato il suo esame sullo stato delle riforme di Atene.

Inoltre, secondo quanto emerge da un documento in possesso del quotidiano economico britannico Financial Times, il premier greco Samaras vedrà la cancelliera tedesca a Berlino e il presidente francese Hollande a Parigi, prospettando un piano per tagliare le spese pubbliche in quattro anni invece che in due. Incontri che saranno tuttavia altresì finalizzati a lasciare intendere che la Grecia necessità di altri 20 miliardi di euro per poter pareggiare il bilancio in caso di ristrutturazione. La Grecia non vuole infatti cercare altri partner dell’Eurozona, ma preferisce attingere al preesistente prestito del Fondo Monetario Internazionale, e tentar la fortuna con l’emissione di nuovi buoni del Tesoro.

Il ministero degli esteri tedesco (qui la decisione tedesca Fondo Salva Stati) era invece più flessibile in merito: “Alla Grecia dovrebbe essere dato più tempo per mettere in atto le misure di austerity chieste dai partner internazionali in cambio del pacchetto di aiuti. Il tempo perso in Grecia per la campagna elettorale – ha dichiarato il ministro tedesco all’edizione on line di Der Spiegel – deve essere preso in considerazione”.

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