Record europeo per il sukuk di Fwu Group

Si è ormai capito come si fa a investire correttamente nei bond islamici, ora esiste una opportunità molto interessante che ha a che fare con il continente europeo: in effetti, una delle più interessanti erogazioni di sukuk delle ultime ore ha visto come protagonista Fwu Ag Group, una società di servizi finanziari che ha sede a Monaco di Baviera. In pratica, questo gruppo tedesco ha lanciato il maggior sukuk in termini di dimensioni che sia mai provenuto da una società del Vecchio Continente. L’importo complessivo di questa offerta è pari a cinquantacinque milioni di dollari americani, un ammontare mai registrato fino ad oggi.

Mediaset miglior titolo media nel 2013 secondo Berenberg

Il titolo Mediaset continua a fare meglio del mercato e a ottenere rating positivi da parte delle case d’affari. La società televisiva di Cologno Monzese è oggi il miglior titolo del listino azionario milanese FTSE MIB, evidenziando un rialzo del 5,52% a 1,473 euro. A mettere il turbo alle azioni Mediaset è stato l’elogio ricevuto da Berenberg. Il broker ritiene che il titolo possa essere il migliore del settore media nel 2013. Lunedì il titolo era stato promosso da Deutsche Bank, che ha alzato il target price a 2 euro dalla precedente valutazione di 1,3 euro e il rating a “buy” da “hold”.

In Italia il fondo di Hsbc per l’obbligazionario indiano

Non sono ore semplici quelle che sta vivendo Hsbc (Hong Kong and Shanghai Banking Corporation): l’istituto di credito britannico è stato condannato dalle autorità americane a pagare quasi due miliardi di dollari per alcune transazioni con l’Iran e con i narcos messicani. Ciò nonostante, il gruppo di Londra si è fatto notare anche per il lancio nel nostro paese di un fondo Ucits (armonizzato quindi a tale normativa) che consente di ottenere una buona esposizione al mercato obbligazionario dell’India. Giusto ieri sono stati resi noti i migliori consigli per investire nei mercati emergenti nel 2013, lo strumento di Hsbc può essere un’occasione da prendere al volo.

Risarcimento Cirio – Parmalat

Buone notizie per gli investitori che hanno dovuto fare i conti con i flop Cirio e Parmalat. A darcene notizia è Valerio Stroppa, su Italia Oggi, che ci ricorda come, sulla base di una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, la banca che intende vendere titoli speculativi al cliente senza informarsi adeguatamente sul suo profilo di rischio deve pagare. Si aprono pertanto dei margini di tutela davvero interessanti per tutti quei risparmiatori che “fidandosi” dei consigli dei consulenti dell’istituto bancario, sono andati incontro a gravi perdite.

Consigli per investire nei mercati emergenti nel 2013

La maggior parte delle case d’affari è convinta che l’investimento nei paesi emergenti possa ancora sorridere agli investitori nel 2013. Sono davvero poche le voci fuori dal coro, come ad esempio Schroders che mantiene un atteggiamento molto prudente. La parola d’ordine resta la selezione, in quanto non tutti i paesi emergenti avranno gli stessi tassi di crescita e godranno dello stesso appeal degli investitori. Secondo Angelo Drusiani di Banca Albertini Syz, la posizione degli analisti non crea un fronte compatto nella view generale sui mercati emergenti.

Terminata l’Opa di Campari su Lascelles

Campari ha avviato l’Opa sulle azioni Lascelles all’inizio del mese di novembre: ora si è giunti alla fase conclusiva di tale operazione e, dopo una proroga del termine di qualche giorno, è stato annunciata proprio oggi la chiusura con successo dell’offerta pubblica di acquisto che la celebre spa milanese attiva nel settore delle bevande ha messo a punto per acquisire in contanti tutti i titoli azionari emessi dal gruppo giamaicano del rum (la Lascelles deMercado & Company Limited per la precisione). In pratica, bisogna fare riferimento sia alle azioni ordinarie che a quelle privilegiate della compagnia caraibica.

Banche italiane a rischio se aumenta spread

Secondo Société Générale, l’incertezza sul quadro politico in Italia rischia di minare la credibilità del paese sui mercati internazionali. La banca d’affari francese si aspetta forti pressioni sul sistema-Italia, in particolare nel breve termine a seguito delle dimissioni di Monti. Gli analisti di SocGen ritengono che eventuali elezioni anticipate potrebbe essere una buona notizia per gli investitori, ma dopo il voto lo spread è destinato ad ampliarsi con possibile taglio del rating BBB+ da parte di Standard & Poor’s. La crisi politica tiene sotto scacco le banche, che sono fortemente correlate con l’andamento dello spread.

Le ultime quattro proposte dell’anno di Schroders

Alla fine dello scorso mese di novembre l’investimento in commodity nel 2013 è stato sconsigliato da Schroders: a distanza di pochi giorni, la società di gestione del risparmio britannica ha deciso di lanciare nel nostro paese tre novità che hanno a che fare con i mercati emergenti. Si tratta, nello specifico, di fondi comuni di investimento che focalizzano la loro attenzione sul comparto obbligazionario emergente, con il cosiddetto approccio a rendimento relativo. Bisogna far riferimento a un indice, ma le novità in questione vengono considerati molto importanti per diversificare nel migliore dei modi il portafoglio.

Proroga buy-back Grecia

Il premier Greco Samaras ha definite un “successo” il programma di buy-back, il piano di riacquisto dei titoli di Stato, prorogato fino a stanotte con l’obiettivo di ridurre di 20 miliardi di euro l’esposizione del Paese. Una proroga di 24 ore, utile per permettere a banche e investitori di consegnare bond di Atene incassando tra i 30 e i 40 centesimi per ogni euro di valore facciale dell’obbligazione. Negli auspici di Samaras, la Grecia dovrebbe spendere 10 miliardi per rilevare 30 miliardi di esposizione del paese, riducendola così di 20 miliardi netti.

Investimento in borsa consigliato nel 2013 da Banca Ifigest

Molti gestori e analisti finanziari sono convinti che il 2013 sarà un anno di svolta per il mercato azionario, che comunque quest’anno si appresenta a chiudere in territorio positivo. Gli esperti ritengono che il contesto di financial repression e di tassi reali di mercato negativi spingerà gli investitori a caccia di rendimenti più elevati. Le opportunità maggiori arrivano dalle borse, in particolare quelle europee, che negli ultimi mesi hanno vissuto alti e bassi a causa della crisi dell’euro.

Unicredit -6,3% con aumento spread a 360 punti

Lunedì nero per la borsa italiana, che paga a caro prezzo la crisi di governo a seguito delle dimissioni del premier Mario Monti. L’aumento del rischio politico in Italia ha fatto crollare Piazza Affari, che è arrivata a perdere quasi il 4%, mentre lo spread Btp-Bund ha superato quota 360 punti base. L’impennata del differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi con scadenza decennale sta pesando molto sul settore finanziario, particolarmente esposto sui titoli di stato. Il settore bancario stra trascinando al ribasso l’intero listino azionario milanese.

Ultima asta obbligazionaria del 2012 per la Slovacchia

La Slovak Debt and Liquidity Management Agency (agenzia per la gestione del debito) ha provveduto a emettere 76,3 milioni di euro in titoli obbligazionari: per lo Stato dell’Europa centro-orientale si tratta di una vendita che è molto simile a quella di due mesi fa, quando la Slovacchia propose un bond a tredici anni. Anche in questo caso, infatti, il governo di Bratislava ha puntato sulla stessa identica scadenza (nel 2025 per la precisione), con un ammontare decisamente più alto rispetto all’ultimo precedente (a ottobre si puntò su un totale molto vicino ai sessantuno milioni di euro). A maggio di quest’anno, al contrario, ci fu spazio e l’opportunità per un’asta di bond quinquennali.

Investimento South Stream al via

Ha preso ufficialmente il via il progetto South Stream, il maxi gasdotto desiderato dalla Russia, la cui costruzione inizierà nel 2014 per trasportare il gas a un livello pari a 2.250 metri sotto il livello del mare. Sebbene sia ancora da completare l’elenco dei permessi tecnici e ambientali dovuti dai Paesi coinvolti, e siano altresì da definire le gare d’appalto per la fornitura dei segmenti di tubo, i primi passi in avanti verso la concreta generazione di questo appalto monumentale sono già stati compiuti.

Investire in oro con gli Etf

Gli Etf in oro sono strumenti finanziari ibridi emessi da società create allo scopo di raccogliere capitali e investirli nel metallo prezioso, sia “fisico” che “sintetico” (futures oppure opzioni). Gli Etf che investono sulle materie prime si chiamano Etc, acronimo di Exchange traded commodity. L’obiettivo degli Etc sull’oro è quello di replicare il più fedelmente possibile l’andamento del prezzo dell’oro spot o del future sull’oro. Si tratta di fondi di investimento a gestione passiva, che si differenziano anche dagli altri fondi auriferi per le basse commissioni di gestione.