Mediaset miglior titolo media nel 2013 secondo Berenberg

di ND82 Commenta

Il titolo Mediaset continua a fare meglio del mercato e a ottenere rating positivi da parte delle case d’affari. La società televisiva di Cologno Monzese è oggi il miglior titolo del listino azionario milanese FTSE MIB, evidenziando un rialzo del 5,52% a 1,473 euro. A mettere il turbo alle azioni Mediaset è stato l’elogio ricevuto da Berenberg. Il broker ritiene che il titolo possa essere il migliore del settore media nel 2013. Lunedì il titolo era stato promosso da Deutsche Bank, che ha alzato il target price a 2 euro dalla precedente valutazione di 1,3 euro e il rating a “buy” da “hold”.

La settimana scorsa, invece, Exane Bnp Paribas aveva alzato il rating a “neutral” da “underperform” e il target price a 1,4 euro da 1,36 euro. La sensazione è che per la maggior parte degli analisti finanziari il titolo Mediaset abbia toccato il fondo in borsa, per cui il potenziale downside è ormai ridotto al lumicino. Lo scorso 14 giugno le azioni del Biscione hanno toccato il minimo più basso di sempre a 1,144 euro, mentre lo scorso 16 novembre stavano per ritestare i precedenti bottom assoluti fermandosi solo a 1,156 euro.

Berenberg ha confermato il suo giudizio sul titolo a “buy” e il target price a 1,9 euro. Il broker, dunque, si aspetta che Mediaset possa essere il titolo in grado di stabilire la migliore performance nel settore dei media nel 2013. Gli esperti di Berenberg sono stati sorpresi positivamente dalle indicazioni del management, con il quale hanno già avuto un incontro. Il broker non si aspetta miracoli e ritiene che il trend della raccolta pubblicitaria resterà negativa anche per molti mesi.

Berenberg ritiene, però, che a dicembre il dato sulla pubblicità sarà meno negativo del previsto e inferiore a quello mostrato nei due precedenti mesi. Il broker sottolinea come il focus del management sia soprattutto sull’aumento dei ricavi piuttosto che sulla riduzione dei costi. Per il 2012 Berenberg si aspetta un bilancio finale in rosso per 3 milioni di euro, ma nel 2013 un ritorno all’utile a 46 milioni, che nel 2014 dovrebbe quadruplicare a 203 milioni.

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