Investire in MPS dopo le ultime dichiarazioni di Profumo

di robertor Commenta

Il presidente della banca Monte dei Paschi di Siena ha fatto il punto sull’andamento delle trattative sul piano industriale. Dichiarazioni che confermano la difficoltà delle negoziazioni, e che ribadiscono il massimo impegno a traghettare l’istituto di credito toscano verso lidi più sicuri e condivisi. Quando ancora l’uscita dal tunnel sembra esser ben distante, cerchiamo allora di comprendere cosa abbia affermato Alessandro Profumo, e quali possano essere le prospettive a brevissimo termine della banca senese.

Il numero 1 della banca Mps ha innanzitutto affermato che le negoziazioni sul piano industriale “procedono, come tutte le trattative sono intense: mi sembra si stia lavorando molto seriamente e approfonditamente da entrambe le parti, sono tematiche molto complesse”. Dichiarazioni rilasciate da Alessandro Profumo, a margine di un convegno della fondazione Nilde Iotti a Siena, e dalle quali non traspare grande ottimismo circa una risoluzione pronta delle divergenze che sono emerse nelle trattative.

Punto dolente (tra i tanti) è rappresentato dalla questione sulle esternalizzazioni delle attività. E i giornalisti non hanno certamente atteso per porre al vertice dell’istituto qualche richiesta di maggiori delucidazioni. “Abbiamo detto con grande chiarezza” – ha risposto il manager di Monte dei Paschi di Siena – “che per noi e’ importante ottenere risparmi strutturali, che consentano all’azienda di avere un risparmio nel lungo periodo. Se poi arriva una prospettiva con parita’ di saldi e strutturale come la nostra, se ne discute in modo sereno e aperto. Bisogna che queste proposte vengano fatte, il metodo e’ quello del dialogo e dell’approfondimento”.

Il presidente dell’istituto di credito toscano ha infine detto la sua sull’indebitamento della banca e, in particolar modo, sulla presunta difficoltà nella restituzione delle obbligazioni statali (vedi anche il nostro approfondimento: Salvataggio Monte dei Paschi di Siena). “Sono fiducioso che entro il 2015 avremo reso i Monti-bond, tranne i 475 mln, come scritto nel piano” – ha poi concluso Profumo.

A breve, i bond di MPS sull’ExtraMot.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>