Monte Paschi, no ad aumento di capitale

di Valentina Cervelli Commenta

Arriva il no all’aumento di capitale da parte di Monte Paschi di Siena, almeno per il momento: rispondendo a una specifica richiesta della Consob infatti, l’istituto senese ha smentito che sia in previsione, soprattutto nei termini espressi dalle agenzie di rating come Bloomberg.

Aumento di capitale ora non necessario

Un aumento di capitale, quantificato in 3 miliardi, del quale Monte Paschi di Siena al momento spiega non essere stato preso in considerazione, suggerendo attraverso un comunicato stampa di prendere le indiscrezioni arrivate ai giornali come qualcosa di non reale. “Con riferimento a notizie di stampa che riferiscono di un potenziale aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena dell’importo di 3 miliardi di euro“, ha fatto sapere in una nota,  le voci di un aumento di capitale di questa portata devono essere considerate come “indiscrezioni che non trovano alcun riscontro in iniziative attivate” dalla banca senese.

MPS, sottolineano gli esperti che stanno studiando il loro caso, avrebbe bisogno sì di un aumento di capitale, ma la cifra sarà da decidere in base a quello che accadrà con Unicredit e le trattative in atto, soprattutto in virtù del fatto che toccherebbe poi al ministero del Tesoro decidere come gestire il tutto, essendo il primo socio attuale dell’istituto. Esso potrebbe infatti stabilire di dare, con molta probabilità, diritto d’opzione ai soci.

Unicredit spinge con la due diligence

Intanto deve essere ribadito come Unicredit di certo non stia rimanendo ferma ad aspettare: ora che è stata ufficializzata la trattativa la due diligence ha subito una accelerazione, con il fine di comprendere se il salvataggio di MPS e possa avvenire come stabilito. Gli analisti della banca di Andrea Orcel stanno verificando la sussistenza di specifiche condizioni. Unicredit ha annunciato la trattativa a fine luglio e ha avuto accesso alla data room, per eseguire tutte le verifiche necessarie a comprendere se vi siano dei rischi potenziali correlati all’acquisizione. Prima di lei tale possibilità era stata data al fondo statunitense Apollo.

L’acquisizione di specifici asset di MPS darebbe modo a Unicredit di poter portare avanti con facilità quel percorso di crescita sul territorio della penisola che ha pianificato e organizzato nei mesi scorsi. Non bisogna dimenticare infatti che la conclusione positiva dell’operazione potrebbe spingere in modo imponente questo progetto del gruppo, sfruttando il fatto che il tutto avverrebbe utilizzando gli incentivi messi a disposizione appositamente a livello governativo. La banca di Andrea Orcel non è interessata però, come emerso da indiscrezioni, alle filiali meridionali di Monte Paschi di Siena che andrebbero invece a finire sotto il controllo di Medio Credito Centrale.

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