Banca MPS: aumento capitale, diritti inoptati tutti venduti

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Oggi, mercoledì 13 luglio del 2011, è stato il primo giorno relativo, ai sensi del Codice Civile, alla riofferta in Borsa dei diritti inoptati legati all’aumento di capitale del Gruppo MPS. Ebbene, al riguardo, proprio il Monte dei Paschi di Siena ha reso noto che nel primo giorno di asta previsto, come da calendario, tutti i diritti di opzione non esercitati, dopo il periodo di Offerta in opzione agli Azionisti, siano stati venduti sul mercato; trattasi, nello specifico, di numero 6.203.425 diritti di opzione che sono validi per andare a sottoscrivere azioni ordinarie del Monte dei Paschi di Siena di nuova emissione. Pena la decadenza, entro e non oltre la data del 20 luglio del 2011 inclusa, questi diritti potranno essere utilizzati per sottoscrivere le nuove azioni MPS al prezzo unitario di 0,446 euro per azione in base ad un rapporto di 18 nuove azioni sottoscrivibili per ogni 25 diritti di opzione posseduti; in particolare, il controvalore delle nuove azioni sottoscrivibili con tutti i diritti inoptati è pari a 1.992.043,84 euro.

I diritti inoptati corrispondono ad appena lo 0,09% del totale rinveniente dall’operazione di aumento di capitale. Il periodo di offerta in opzione agli azionisti, infatti, s’era chiuso per il Monte dei Paschi di Siena con pieno successo a seguito della sottoscrizione di una percentuale pari a ben  99,91% delle azioni offerte per un controvalore corrispondente complessivo pari a 2.149.880.545,73 euro.

Nel caso in cui, a conclusione del periodo di esercizio dei diritti inoptati acquistati tutti oggi, ci dovessero essere quote residue di aumento di capitale non sottoscritte, peraltro frazionali, l’esito integrale dell’operazione risulta comunque essere garantito da un apposito Consorzio costituito per l’operazione. Il Consorzio, in particolare, è coordinato da JP Morgan Securities, il Gruppo Mediobanca ed MPS Capital Services. Inoltre, tra gli altri, in qualità di Joint Bookrunners dell’operazione ci sono anche Deutsche Bank, Banca IMI e Credit Suisse Securities (Europe) Limited.

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