Invesco punta sulle azioni europee nel 2013

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Il 2013 è iniziato all’insegna dell’ottimismo sui mercati finanziari globali. Molti gestori di fondi continuano a suggerire il riposizionamento sugli asset più rischiosi, grazie all’atteggiamento ultra-accomodante delle principali banche centrali mondiali che hanno contribuito negli ultimi mesi all’eliminazione del tail risk, ovvero il rischio di uno shock di mercato estremo. In particolare, i mercati hanno abbandonato l’idea di un approfondimento della crisi dell’euro e di default a catena della periferia europea. Da fine luglio scorso sono partite raffiche di acquisti su azioni, corporate bond e high-yield bond.

A credere nei mercati azionari europei è anche Thorsten Paarmann, senior portfolio manager all’interno del team Global Quantitative Equity di Invesco, uno dei principali asset manager mondiali con sede ad Atlanta (USA). Il guru di Invesco, intervistato da Plus24 de Il Sole-24 Ore, ritiene che anche quest’anno “ci sia ancora spazio di crescita in termini di rapporto prezzo/utili, soprattutto in Europa e nei mercati emergenti”. Secondo Paarmann la variabile-chiave resta la politica ultra-espansiva delle banche centrali, il superamento del rischio di una disgregazione della zona euro e la ripresa del settore bancario.

SU QUALI AZIONI INVESTIRE NEL 2013 SECONDO MEDIOBANCA

Il gestore, che dal 2007 è a capo di Invesco Pan European Structured Equity Fund, con un rating cinque stelle assegnato da Mornigstar, sottolinea però che le incognite sulla ripresa dei mercati di certo non mancano. I paesi sviluppati dovranno superare la sfida del riequilibrio dei conti pubblici, mentre i paesi emergenti imparare a slegarsi dall’andamento dei paesi maturi. Paarmann si aspetta ancora “qualche episodio di volatilità nel corso dell’anno”, ma in generale ritiene che nel 2013 i rendimenti azionari si posizioneranno poco sotto o poco sopra il 10%.

INVESTIRE IN AZIONI NEL 2013 SECONDO PIONEER INVESTMENTS

Il fondo gestito da Paarmann “tende a posizionarsi verso titoli e settori più difensivi, aziende con solidi fondamentali che sviluppano i propri utili in maniera consistente, che hanno un management orientato alla creazione di valore per gli azionisti e valutazioni interessanti rispetto alla capacità di generare cassa e utili”. Il gestore evidenzia un paio di posizioni importanti nel 2012 come Novo Nordisk, azienda danese leader mondiale nella cura del diabete, e Reckitt Benckiser. Il money manager per quest’anno punta forte anche sul colosso retailer del fashion Inditex ed Eads, la società che controlla Airbus.

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