Dove investire in borsa nel 2013 secondo Morgan Stanley

La banca d’affari americana Morgan Stanley ha stilato la classifica dei 10 migliori mercati azionari europei, che nel corso del 2013 dovrebbero registrare una performance superiore alla media. I cinque criteri utilizzati dagli esperti della banca per capire come investire in borsa nel 2013 sono: valutazione, scostamento del benchmark, congiuntura, redditività, rischio macroeconomico. Finora, a causa delle tensioni sull’area euro, i listini azionari europei hanno reso mediamente meno del 5% mentre le borse nordamericane più del 12%.

Mercato auto italiano meglio del previsto

Non si arresta il declino del mercato auto italiano. Tuttavia, almeno nel corso del recente mese di marzo, la debolezza del comparto delle quattro ruote riesce a contenere il ritmo di decremento in una singola di cifra, con una inversione di tendenza da parte del gruppo Fiat, evidentemente in grado di sfruttare il lancio commerciale della 500L, trainante la crescita delle immatricolazioni del brand principale di ben 13, 8 punti percentuali.

Fisco chiede 342 milioni a Mediolanum

Il Fisco bussa alla porta di Ennio Doris, contestando mancate imposte incassate e relative sanzioni per un controvalore complessivo di 341,6 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla relazione di bilancio consolidato depositata ieri da Mediolanum, dalla quale si evince che la Guardia di Finanza del Nucleo Polizia Tributaria di Milano, primo Gruppo Tutela Entrate, ha emesso alcuni verbali di contestazione a carico del gruppo di bancassurance. Mediolanum si è vista recapitare più volte dalle Fiamme Gialle avvisi di accertamento legati alla controllata irlandese Mediolanum International Funds.

Fari puntati sugli Etf legati al granturco

È il granturco la commodity alimentare che sta destando in questi ultimi giorni le maggiori attenzioni da parte degli investitori interessati agli Exchange Traded Fund. In effetti, uno dei trading più solidi in assoluto da questo punto di vista è quello del Teucrium Corn Etf, la scelta migliore per sfruttare nel migliore dei modi le performance del bene. Bisogna anzitutto ricordare che la grande siccità dello scorso anno, insieme alle preoccupazioni per la stretta alimentare globale, hanno contribuito all’andamento positivo del granturco, il migliore di tutte le commodities settoriali con un incremento pari a ben venticinque punti percentuali.

Come investire sui mercati dopo la crisi di Cipro

La crisi di Cipro ha creato nuove tensioni sui mercati finanziari, che devono fare i conti con il riacutizzarsi delle incertezze sull’area euro. Secondo James Ind, portfolio manager del fondo Mags-Multi Asset Growth Strategy per Russell Investments, “la questione Cipro è ancora lontana dalla fine”. L’esperto non è preoccupato tanto dai numeri, visto che Cipro ha un pil annuale che la Cina genera in una sola settimana, bensì dalla minore fiducia degli investitori internazionali. Secondo Ind è stato creato un precedente pericoloso.

Borsa Tokyo in negativo aspettando la Boj

La Borsa di Tokyo ha chiuso l’ultima seduta in territorio negativo. Ancora una volta la piazza finanziaria nipponica sembra subire gli effetti negativi di quanto sta accadendo in Europa, in aggiunta ai deludenti dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, dove l’indice Ism manifatturiero è calato da 54,2 punti di febbraio a 51,3 punti di marzo. Ne è conseguita la diminuzione del Nikkei, che ha perso quasi 150 punti scendendo sotto quota 12 mila. L’attesa è ora rinviata all’imminente riunione di due giorni della Boj.

In deciso calo le scorte di caffè dell’Indonesia

Le spedizioni di caffè dall’Indonesia, più precisamente dall’isola di Sumatra (nella parte meridionale del paese asiatico), sono calate di ben quaranta punti percentuali nel corso del mese di marzo. La performance negativa in questione è dovuta soprattutto al fatto che le scorte sono esaurite, non certo un evento da trascurare, visto che si sta parlando della principale regione per quel che riguarda le coltivazioni della commodity in quello che è il terzo produttore al mondo (vedi anche In calo la produzione di caffè robusta del Vietnam).

Euro stabile in attesa di Cipro

È un lunedì di sostanziale stabilità quello che sta contraddistinguendo le avventure valutarie dell’euro, attualmente scambiato a quota 1,28023 dollari e 119,80 yen, in linea con i valori di negoziazione di riferimento riscontrati venerdì. Non inganni, tuttavia, la relativa calma: l’attesa è infatti spasmodicamente concentrata su quanto potrebbe accadere a Cipro e all’Italia nel corso delle prossime ore.

È turco il primo Cat Bond non americano del 2013

È di nazionalità turca il primo Catastrophe Bond non americano che viene lanciato in questo 2013 (vedi anche Nel 2012 ottimi risultati per i Catastrophe Bond). L’emittente in questione è infatti il Turkish Catastrophe Insurance Pool (noto anche con l’acronimo TCIP), società anatolica che ha messo a disposizione questi strumenti finanziari per un importo complessivo pari a cento milioni di dollari. Inoltre, la copertura assicurativa garantita in questo caso è quella che riguarda il rischio di terremoti in Turchia.

In Oman cresce l’interesse per i sukuk

In Oman si continua a parlare con maggiore convinzione dei bond islamici, gli ormai celebri sukuk (vedi anche L’Oman e il sukuk del 2013). In particolare, la Capital Market Authority (Cma) ha approvato le emissioni che verranno garantite da alcune compagnie per quel che riguarda questo strumento di debito. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che la prima delle due società da tenere in considerazione è la Tilal Development Company, pronta a lanciare sul mercato un sukuk per un importo complessivo di cinquanta milioni di riyal locali (circa cento milioni di euro per la precisione).

L’influenza degli Etf aurei sul mercato

Gli investitori finanziari stanno “celebrando” il decimo anniversario dalla prima emissione mondiale di un Exchange Traded Fund collegato all’oro fisico (vedi anche Mercato degli Etf compie 10 anni). A questo punto sorge spontanea una domanda: in che modo tale veicolo di investimento è riuscito a influenzare il mercato dei metalli preziosi? Già sette anni fa questi cambiamenti potevano essere avvertiti in maniera evidente. Ora si può invece dire che il lancio di quel prodotto ha avuto un impatto significativo sulla piazza aurea, diventandone progressivamente una parte integrante.

Investire in obbligazioni corporate italiane – aprile 2013

L’investimento nelle obbligazioni corporate italiane sembra essere una tradizione dura a tramontare. A confermarlo sono i dati più recenti, che ribadiscono quanto sia elevato l’interesse degli investitori (italiani e stranieri) nei confronti di tali titoli di debito. Vediamo allora quali sono le tendenze attualmente in atto, e cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.

Ultimi dettagli per il bond in dollari di Tata Steel

Tata Steel Limited, prima società indiana per quel che riguarda la produzione di acciaio, sta pianificando gli ultimi dettagli della sua nuova cessione obbligazionaria (vedi anche Tata Motors: i bond sono i più rischiosi del settore automobilistico). L’offerta di questa azienda asiatica, sussidiaria dell’omonimo gruppo famoso soprattutto per le automobili, prevede un importo complessivo pari a un miliardo di dollari, con i bond stessi che beneficeranno di rendimenti piuttosto alti. La multinazionale di Mumbai è ora alla ricerca delle banche che gestiranno e cureranno la vendita, come riferito da alcune fonti anonime ma informate sulle trattative.

Risultati positivi nel 2012 per Cariparma

In un periodo come quello attuale, in cui il settore creditizio del nostro paese non se la passa certo bene, stupiscono i numeri fatti registrare da Cariparma (gruppo Crédit Agricole): la banca emiliana ha infatti concluso il 2012 con un risultato netto pari a 160 milioni di euro, vale a dire in calo di venti punti percentuali rispetto all’anno precedente (vedi anche L’accordo tra Cariparma e la Borsa Merci Telematica Italiana). La percentuale è più bassa rispetto ad altre contrazioni, senza dimenticare che i ricavi sono riusciti a crescere, anche se non in maniera esagerata, ma sono stati comunque sfiorati i tre punti percentuali.