Mercato degli Etf compie 10 anni

di Redazione Commenta

Il 30 settembre 2002 i primi tre Etf venivano quotati a Piazza Affari tra scetticismo e mistero, in una fase storica molto delicata per i mercati (un anno dopo l’11 settembre) che avrebbe però da lì a poco abbracciato uno dei più spettacolari rally delle borse dal 2003 al 2007. Sono passati 10 anni e oggi EtfPlus è il primo mercato in Europa per media giornaliera di contratti eseguiti su piattaforma elettronica (12mila transazioni quotidiane). Inoltre, è il terzo mercato europeo per controvalore.

Dai primordi fino al 31 agosto scorso, a Piazza Affari sono stati realizzati 15,5 milioni di contratti per un controvalore totale pari a 371 miliardi di euro. Il mercato degli Etf in Italia è sempre più gettonato tra i piccoli risparmiatori privati, oltre che tra i soliti volti noti istituzionali. Lo testimonia il valore medio dei contratti scambiati, che è pari a 22mila euro circa, molto meno dei 76mila euro di Deutsche Börse e dei i 37mila euro di Euronext.

Gli Etf, acronimo di Exchange traded funds, sono stati senza alcun ombra di dubbio gli strumenti finanziari più apprezzati e di maggior successo degli ultimi dieci anni. Hanno garantito liquidità ai mercati e una forte diversificazione nei portafogli di investitori e gestori con costi molto più bassi rispetto ai tradizionali prodotti del risparmio gestito, come i fondi comuni di investimento e le Sicav. Nel giro di un decennio è avvenuto un boom di emissione di prodotti, in grado di replicare passivamente l’andamento di indici azionari, materie prime, obbligazioni, valute, etc.

Gli emittenti sono aumentati sempre di più (oggi ce ne sono 11 a Piazza Affari), come del resto l’offerta di prodotti di vario genere, come gli Etf short, sulla volatilità e con effetto leva. Da fine 2003 a fine agosto 2012, il patrimonio netto degli Etf gestito in Monte Titoli è cresciuto quasi del 50% a 17,8 miliardi di euro da 500 milioni di euro di fine dicembre 2003.

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