L’appeal degli Etf dei paesi scandinavi

di Redazione Commenta

Se si da uno sguardo attento ai paesi scandinavi, ci si può accorgere, come molti analisti finanziari hanno fatto, che l’attività relativa agli Exchange Traded Fund è di gran lunga aumentata: tale trend, inoltre, dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi. Le tensioni dell’eurozona sono state determinanti in tal senso, visto che gli investitori si stanno focalizzando soprattutto su nazioni europee che non hanno adottato l’euro. Qualche esempio può aiutare a comprendere meglio il tutto, compresa anche la Finlandia, nonostante questo paese faccia parte dell’unione monetaria. Tra i migliori fondi, dunque, figurano senza dubbio l’iShares Sweden Index Fund, il più grande in assoluto per quel che concerne le dimensioni, ma non bisogna dimenticare nemmeno il Global X Ftse Nordic Region Etf, l’iShares Msci Denmark Capped Investable Market Index Fund e l’iShares Msci Finland Capped Investable Market Index Fund.

L’IRRESISTIBILE FASCINO DELLE OBBLIGAZIONI NORVEGESI

C’è comunque da sottolineare che il mese di maggio appena terminato si è contraddistinto per una sostanziale debolezza da parte di tali strumenti finanziari, con le perdite relative all’area dell’euro che l’hanno fatta da padrona, ma quello che è stato offerto in termini di rendimento annuo non è da buttare, con percentuali superiori a quelle dell’Msci Europe Index.

IL GOVERNO SVEDESE EMETTE UN BOND VENTENNALE

Se le perdite degli Etf comunitari sono state anche superiori ai sei punti percentuali, quelle del Gxf, il quale garantisce una esposizione alla Svezia, alla Danimarca, alla Finlandia e alla Norvegia, sono state contenute a un 3,2% su base annua. L’appeal è evidente, tanto più che questi stati vengono spesso presi a riferimento come esempi virtuosi di economie solide e resistenti. Eden, l’unico prodotto che fa riferimento esclusivamente alla Danimarca, ha perso invece meno del 5% sin dal suo debutto a gennaio: se si pensa che Efnl, l’Etf relativo alla Finlandia, ha fatto registrare un impressionante -22,3%, si intuisce come la garanzia sia quella di corone svedesi, norvegesi, e danesi.

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