I due Etf di iShares da evitare a maggio

960_ishares_buildingsI primi quattro mesi di questo 2013 sono stati caratterizzati soprattutto da un rafforzamento interessante del mercato azionario americano: alcuni settori si sono ben comportati, mentre vi sono altri asset o comparti che sono destinati a perdere terreno nel corso del mese di maggio appena cominciato e fino al prossimo autunno. Le performance in questione potrebbero suggerire agli investitori di “stare alla larga” soprattutto da due prodotti finanziari ben precisi, entrambi Etf. Di quali si tratta esattamente?

Borsa Italiana: delisting per ventiquattro Etf di iShares

Non sono passati che pochi giorni da quando BlackRock si è assicurata la divisione Etf di Crédit Suisse ed è già necessario parlare di nuovo di tale piattaforma: gli Exchange Traded Fund sono stati lanciati e offerti in maniera poco controllata e ragionata, dunque è giunto il momento per una razionalizzazione vera e propria. IShares ha annunciato in via ufficiale il delisting da Borsa Italiana (quindi la revoca della negoziazione) di ventiquattro di questi strumenti finanziari. L’intervento verrà concretizzato il prossimo 18 febbraio, senza dimenticare che sarà coinvolto perfino l’Euronext di Parigi, con altri quattordici fondi “delistati”.

Che 2013 sarà per gli Etf legati alla Spagna?

Forse non si tratta della questione più urgente, ma gli investitori si stanno chiedendo se l’Etf iShares Msci Spain Index Fund possa resistere ancora nel corso del 2013: il -2,5% registrato quest’anno è il riflesso delle pessime condizioni economiche della Spagna, ma le perdite sono state limitate alla prima metà del 2012. Tra l’altro, è significativo che tra i peggiori Etf del 2012 questo fondo non sia presente, anche perché da giugno ad oggi è riuscito a guadagnare al punto di essere in ritardo solamente rispetto ad altri tre iShares, vale a dire quelli collegati alla Germania, alla Francia e all’Italia.

L’appeal degli Etf dei paesi scandinavi

Se si da uno sguardo attento ai paesi scandinavi, ci si può accorgere, come molti analisti finanziari hanno fatto, che l’attività relativa agli Exchange Traded Fund è di gran lunga aumentata: tale trend, inoltre, dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi. Le tensioni dell’eurozona sono state determinanti in tal senso, visto che gli investitori si stanno focalizzando soprattutto su nazioni europee che non hanno adottato l’euro. Qualche esempio può aiutare a comprendere meglio il tutto, compresa anche la Finlandia, nonostante questo paese faccia parte dell’unione monetaria. Tra i migliori fondi, dunque, figurano senza dubbio l’iShares Sweden Index Fund, il più grande in assoluto per quel che concerne le dimensioni, ma non bisogna dimenticare nemmeno il Global X Ftse Nordic Region Etf, l’iShares Msci Denmark Capped Investable Market Index Fund e l’iShares Msci Finland Capped Investable Market Index Fund.

Unicredit e iShares lanciano la gestione Green di portafoglio

Che cosa può produrre la collaborazione tra due realtà finanziare di un certo livello, vale a dire iShares e Unicredit Private Banking? Il connubio potrà ritornare molto utile per soddisfare le esigenze sempre più sofisticate degli investitori del giorno d’oggi: in effetti, si è ormai consapevoli che i prodotti e gli strumenti privi di rischio non esistono praticamente più, ma bisogna capire a cosa si va davvero incontro prima ancora di conoscere quali saranno i rendimenti effettivi. Le due compagnie hanno quindi deciso di creare una apposita gestione del portafoglio che sia in grado di offrire garanzie individuali, ma anche e soprattutto innovazione dal punto di vista delle caratteristiche.

BlackRock: iShares lancia due nuovi Etf

IShares, la divisione di BlackRock che si occupa soprattutto di Exchange Traded Fund, introdurrà a breve il suo terzo e quarto strumento di questo tipo: il lancio è imminente, tanto da essere in programma per questa settimana, quando conosceremo i nuovissimi iShares Global High Yield Corporate Bond Fund e l’iShares Morningstar Multi-Asset Income Index Fund. Si tratta di due strumenti che ampliano la gamma dell’unità in questione e che verranno collocati presso il Bats Exchange di Lenexa (Kansas City). Il primo fondo a cui si è fatto riferimento sarà strettamente collegato a un indice specifico, vale a dire il Markit iBoxx Global Developed Markets High Yield, il cui nome fa già ben intendere quale sia la caratteristica principale.

Le classificazioni di iShares per l’industria degli Etp

L’industria degli Etp (Exchange Traded Product) è alla ricerca di un inquadramento definitivo ed efficace: i dibattiti e i convegni che si susseguono da diverso tempo sono stati contrassegnati da una caratteristica comune, vale a dire che ogni singola strategia di investimento in questo settore ha sia dei pregi che dei difetti. Qualcuno potrebbe anche spazientirsi nel vedere che ci sono così tanti punti di vista e sentirsi confuso, ma ognuno di essi serve a completare l’approfondimento della questione e a capirne qualcosa di più. Da diversi mesi, tra l’altro, stanno proliferando le proposte di classificazione di questi prodotti finanziari, una sorta di etichetta da ricercare a tutti i costi.

Dal 17 ottobre la quotazione dell’Etf obbligazionario di iShares

Ancora quattro giorni e l’appetito di quegli investitori che sono “affamati” di Etf obbligazionari verrà saziato: lo “chef” in questo caso sarà iShares, marchio che contraddistingue appunto la famiglia di Exchange Traded Fund che vengono gestiti dall’americana BlackRock, e che ha scelto Borsa Italiana per la sua nuova emissione. Gli strumenti in questione, come avviene in tali situazioni, saranno quotati presso il segmento EtfPlus, più specificamente nel comparto relativo agli Oicr aperti indicizzati. Anzitutto, bisogna precisare un elemento fondamentale per gli investitori, vale a dire il codice Isin, che per questo prodotto sarà IE00B5M4WH52. Una delle caratteristiche principali dell’iShares Barcap Emerging Markets Local Government Bond, questa la denominazione ufficiale, è il differenziale massimo di prezzo, il quale ammonta al 2%.

Da iShares giunge una nuova proposta di Etf settoriali

Il nome di iShares si riferisce a una società di investimento di diritto tedesco costituita ai sensi della Direttiva comunitaria 611 del 1985: i suoi riferimenti vanno a diversi comparti, come ad esempio le telecomunicazioni, le bevande, il petrolio, i prodotti chimici, la ricerca di base, i media e la cura sanitaria. Non è quindi un caso se questa stessa società ha deciso di “inondare” letteralmente Borsa Italiana di Exchange Traded Fund di tipo settoriale. La giornata iniziale di negoziazioni sarà quella di domani, quindi gli investitori interessati dovranno osservare con la massima attenzione il segmento Etf Plus, più precisamente l’ambito relativo agli Oicr indicizzati. I settori coinvolti sono ben diciannove, molti dei quali sono già stati citati in precedenza.

Borsa Italiana accoglie i due nuovi Etf azionari di iShares

I due fondi che inizieranno a essere negoziati a partire da domani presso il comparto EtfPlus di Borsa Italiana recano la firma di iShares, la famiglia di Exchange Traded Fund gestita da BlackRock; nello specifico, si tratta di un prodotto che andrà a focalizzarsi sulle performance dell’indice S&P Cnx Nifty India Swap (il codice Isin di riferimento è IE00B3YX1R94) e di un altro strumento che osserverà invece da vicino l’andamento dell’Msci Russia Capped Swap (IE00B3Y06D14). Come si intuisce facilmente, la scelta della compagnia newyorkese è andata in direzione dei principali mercati emergenti, la Russia e l’India, due dei perni del gruppo Bric, ma come funzioneranno esattamente questi due fondi comuni? Anzitutto, bisogna precisare che il segmento preciso di quotazione è quello degli Oicr Aperti Indicizzati – Classe 2.

Etf, iShares lancia due prodotti eco-sostenibili

BlackRock e in particolare iShares sono nomi fin troppo conosciuti da quegli investitori che sono intenzionati a puntare sugli Exchange Traded Fund: il nuovo lancio di questo marchio si riferisce proprio a questi specifici strumenti, visto che si è voluto venire incontro alle esigenze più urgenti del momento, vale a dire la forte domanda di fondi comuni per chi vuole focalizzare il proprio portafoglio nel pieno rispetto ambientale e sociale, la cosiddetta eco-sostenibilità. I fondi a cui stiamo facendo riferimento sono due e si chiamano Etf iShares Dow Jones Global Sustainability Screened e Etf iShares Dow Jones Europe Sustainability Screened e già queste denominazioni fanno intendere qualche caratteristica peculiare. Anzitutto, bisogna precisare che ci troviamo di fronte a dei prodotti che tendono a replicare fisicamente gli indici a cui sono collegati.

Etf di iShares: ottime performance per il titolo targato JPMorgan

Una somma superiore al miliardo di dollari: ammonta a tanto l’attivo del fondo obbligazionario di iShares che segue molto da vicino le performance finanziarie di JPMorgan e dei mercati emergenti. A cosa si deve un successo simile? L’annuncio è giunto direttamente dalla stessa iShares, numero uno al mondo per quel che riguarda il lancio di Etf. JPMorgan $ Emerging Market Bond Fund, questa la denominazione esatta del prodotto in questione, consente di ottenere una interessante diversificazione di portafoglio, mettendo a disposizione titoli obbligazionari espressi in dollari americani, ma soprattutto emesse dalle nazioni emergenti. In tale maniera, l’obiettivo da perseguire è quello di sfruttare uno strumento unico che però dà accesso a ben trenta paesi diversi per quel che concerne il loro debito.