Le classificazioni di iShares per l’industria degli Etp

di Simone 1

L’industria degli Etp (Exchange Traded Product) è alla ricerca di un inquadramento definitivo ed efficace: i dibattiti e i convegni che si susseguono da diverso tempo sono stati contrassegnati da una caratteristica comune, vale a dire che ogni singola strategia di investimento in questo settore ha sia dei pregi che dei difetti. Qualcuno potrebbe anche spazientirsi nel vedere che ci sono così tanti punti di vista e sentirsi confuso, ma ognuno di essi serve a completare l’approfondimento della questione e a capirne qualcosa di più. Da diversi mesi, tra l’altro, stanno proliferando le proposte di classificazione di questi prodotti finanziari, una sorta di etichetta da ricercare a tutti i costi.

Si potrà mai raggiungere la trasparenza per quel che concerne gli Exchange Traded Fund (Etf) e gli Exchange Traded Commodities (Etc)? Una proposta interessante è senza dubbio quella di iShares, piattaforma del gruppo BlackRock, la quale ha suggerito di effettuare una distinzione ben netta; in effetti, dato che tali strumenti appartengono a un universo davvero sconfinato, è opportuno parlare di prodotti a replica fisica e prodotti a replica sintetica. Inoltre, la sigla Etc dovrebbe appartenere solamente a quei fondi che beneficiano della garanzia di materie prime fisiche, mentre nel caso di commodity non fisiche, allora è meglio parlare di Etn (Exchange Traded Notes). Un’ulteriore sigla da ricordare, poi, è quella poco conosciuta di Eti, vale a dire Exchange Traded Instruments, più che consona per ricomprendere gli strumenti che mettono a disposizione la replica di un indice sottostante.

Ormai, dunque, non si può più parlare in termini generici di un semplice Etf, ma si deve comprendere che tipo di fondo si va a utilizzare e quali sono le sue caratteristiche. D’altronde, gli investitori vogliono sapere nei minimi dettagli quali rischi corrono nel caso di una determinata sottoscrizione: riuscirà questa classificazione così articolata e ancora da abbozzare a diventare omogenea e universale?

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