I risultati dell’ultimo rapporto Eiopa

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L’Eiopa (European Insurance and Occupational Pensions Authority), una delle tre entità di supervisione che sono attive in ambito europeo per quel che concerne il comparto assicurativo e previdenziale, ha pubblicato il suo ultimo Financial Stability Report: ebbene, il documento in questione, il quale ha preso in esame il primo semestre di quest’anno, ha certificato alcune tendenze che già si conoscevano e altre che meritano di essere approfondite. In particolare, è emerso come la maggior parte dei gruppi assicurativi sia rimasto e rimarrà piuttosto capitalizzato nel corso del 2012, nonostante le gravi perdite subite nel 2011. Vi sono ovviamente dei fattori che sono maggiormente influenti rispetto ad altri, dei rischi che sono esemplificati dal contesto economico e dai tassi di interesse ambientali.

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Gli altri elementi peculiari, inoltre, sono il credito domestico, le catastrofi naturali, le valute, la liquidità e i tassi di interesse tradizionali. È ovvio come la crisi dell’eurozona rappresenti la principale minaccia per il segmento in questione. I fondi pensionistici, poi, sono quelli destinati a soffrire in misura maggiore nel caso in cui si dovesse far fronte a problemi legati a banche, titoli azionari e bassi tassi di interesse. Un interessante approfondimento è stato quello relativo ai Catastrophe Bond.

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Ebbene, secondo l’Eiopa, le assicurazioni collegate a questo specifico strumento finanziario non vengono discusse molto spesso, ma in realtà vi è stato un incredibile e accresciuto afflusso di capitale che ha messo in luce un ottimo primo trimestre del 2012 e un secondo di tutto rispetto. Il volume da record può essere considerato stupefacente, sempre secondo l’opinione dell’autorità europea, visto che ben tre prodotti hanno fatto registrare perdite totali: si tratta, in primis, dell’offerta relativa a Muteki Limited (il default si riferisce al terremoto del Giappone dello scorso anno) e a quella do Mariah Re Limited (tornadi americani per la precisione).

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