Rialzo deciso per i futures sull’oro

di Simone Commenta

 Poco prima che iniziasse l’ultima settimana di ottobre, oro e argento erano ai minimi da inizio settembre 2012: la situazione da allora è profondamente mutata, tanto è vero che proprio nel corso della giornata odierna i contratti futures legati al “biondo metallo” hanno fatto registrare un aumento importante. Si è trattato, infatti, del maggior rialzo settimanale da dieci mesi a questa parte, visto che è forte la convinzione che il secondo mandato di Barack Obama come presidente americano favorirà gli stimoli monetari e, di conseguenza, la domanda della preziosa commodity. Neanche le previsioni settimanali per i futures aurei relative agli ultimi giorni dello scorso mese erano state ugualmente incoraggianti.

Lo sfidante di Obama, Mitt Romney, aveva fortemente criticato le politiche adottate dalla Federal Reserve e dal suo numero uno, Ben Bernanke, nel corso della campagna elettorale. Gli Stati Uniti rischiano ora di fronteggiare il cosiddetto “fiscal cliff”, il baratro fiscale che sta preoccupando in continuazione i mercati finanziari, rendendoli nervosi e volatili. Gli annunci di nuovi stimoli economici a livello globale e i tassi di interesse negativi devono essere considerati come fattori di sostegno nei confronti dell’oro, come ha sottolineato chiaramente anche Michael Smith, numero uno della T&K Futures & Options.

Entrando maggiormente nel dettaglio, i futures aurei, più precisamente le spedizioni del prossimo mese di dicembre, hanno messo a segno un incremento pari a 0,4 punti percentuali, giungendo così a quota 1.733,40 dollari l’oncia presso il Comex di New York. Il picco più alto, però, è stato raggiunto a quota 1.739,40 dollari, il livello più alto dallo scorso 19 ottobre per il contratto maggiormente attivo. Tra l’altro, c’è anche da dire che nel corso di questa settimana il metallo in questione ha guadagnato il 3,5%, come non accadeva dallo scorso mese di gennaio. Le precedenti quattro settimane, al contrario, erano state caratterizzate dal peggior rallentamento da oltre un anno.

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