Futures: zucchero e caffè in rialzo, cala il cotone

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Le performance dei principali contratti futures quotati negli Stati Uniti sono state a dir poco contrastanti: in particolare, i prezzi dello zucchero si sono consolidati al di sopra del livello più basso degli ultimi due anni, visto che gli investitori hanno focalizzato la loro attenzione sui raccolti del Brasile. Di conseguenza, l’Intercontinental Exchange di New York ha fatto registrare un +0,1% per quel che concerne le spedizioni di ottobre della soft commodity, con una quotazione complessiva di 0,1940 dollari la libbra. Lo scorso 6 settembre, invece, questa stessa quotazione era giunta fino a 0,1881 dollari, un punto che non veniva raggiunto addirittura dall’agosto del 2010 (più di due anni fa dunque).

Allo stesso tempo, comunque, la qualità arabica del caffè è stata scambiato a 1,6460 dollari la libbra, un valore che si riferisce alle spedizioni del prossimo mese di dicembre, contratto che è stato capace di guadagnare ben 1,2 punti percentuali. Anche in questo caso l’hanno fatta da padrona le pressioni esercitate nelle scorse settimane in relazione alle condizioni meteorologiche avverse, con il Brasile che non può non rappresentare un punto di riferimento con la sua leadership mondiale in merito alla produzione e esportazione del caffè.

A luglio le cose erano andate decisamente peggio, con perdite e ribassi piuttosto evidenti. Il discorso in questione non può che essere completato dal cotone. Le spedizioni del prossimo mese di ottobre hanno fatto segnare 0,7564 dollari la libbra, vale a dire 0,1 punti percentuali in meno rispetto alla giornata precedente: in questo caso c’è grande attesa per la relazione del dipartimento agricolo americano circa i progressi settimanali della commodity, in modo da conoscere la situazione sui relativi raccolti. Giusto una settimana fa, tra l’altro, il 42% dei raccolti americani di cotone era in buone ed eccellenti condizioni, ma i timori di un giudizio peggiore sono molti (la domanda del principale consumatore, la Cina, è in declino).

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