Contratti futures: caffè e zucchero in calo

di Simone Commenta

I contratti futures legati al caffè qualità arabica hanno subito una correzione tecnica opportuna dopo il rally incredibile conseguito nel corso di questa settimana, con ben cinque punti percentuali di rialzo: al contempo, gli stessi strumenti finanziari relativi allo zucchero grezzo hanno esteso le loro perdite, a seguito dell’autorizzazione di lunedì scorso circa le mancate restrizioni all’export in questione da parte dell’India, il secondo produttore mondiale per quel che riguarda questa commodity. Il quadro, poi, viene debitamente completato dal cacao, alle prese con volumi piuttosto leggeri a causa del clima secco in Costa d’Avorio. Cerchiamo dunque di capire meglio le performance di questi specifici prodotti.

A NEW YORK FUTURES SU CAFFE’ E ZUCCHERO IN CALO
Anzitutto, tornando a parlare del caffè, c’è da dire che l’Intercontinental Exchange di New York ha fatto registrare una situazione particolare, con aumenti molto evidenti e il conseguente consolidamento del mercato. Entrando maggiormente nel dettaglio finanziario, le spedizioni di maggio di questi contratti hanno ceduto 1,85 centesimi di dollaro, vale a dire un punto percentuale, con la quota complessiva che si è attestata sugli 1,85 dollari la libbra. A Londra, invece, il declino è stato pari allo 0,8%, con la quota totale che è di poco superiore ai due dollari la tonnellata. Per quel che riguarda lo zucchero, si è già detto delle decisioni indiane: la nazione asiatica, inoltre, ha deciso di consentire l’esportazione di due milioni di tonnellate della dolce commodity senza alcun limite, una notizia che ha sicuramente inciso sulle scommesse degli investitori.

FUTURES, LE ULTIME QUOTAZIONI DI ZUCCHERO, CAFFE’ E CACAO

Infine, gli ultimi accenni si possono fare per il cacao. In quest’ultimo caso, infatti, l’Ice di New York ha registrato il –0,8% dei futures relativi alle spedizioni del prossimo mese di maggio, il che equivale a dire che sono stati persi centesimi fino all’ultima quota, vale a dire 2,337 dollari la tonnellata. In aggiunta, gli analisti hanno già provveduto a bilanciare il loro outlook per la stagione 2012-2013.

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