In rialzo i futures sul platino e sul palladio

di Simone Commenta

I contratti futures sul platino sono cresciuti nel corso delle contrattazioni di ieri come non accadeva da ben diciassette settinane: le performance dei derivati collegati al metallo prezioso sono schizzate verso l’alto a causa del calo produttivo fatto registrare dalla Anglo American Platinum Limited, maggior produttore al mondo. Allo stesso tempo, il palladio ha proseguito il proprio rally, raggiungendo la quotazione più alta dal settembre del 2011 (un ulteriore rialzo dunque). Il colosso industriale sudafricano ha riportato una perdita piuttosto evidente nel corso del 2012, vale a dire 8,8 punti percentuali in meno, con i costi che sono invece aumentati in modo deciso.

Tra l’altro, la produzione globale di platino ha ceduto il 10% lo scorso anno, dunque si può parlare di una situazione difficile più generalizzata. I fondamentali sono attualmente bullish (Platino quotazioni intorno a 1.670$ a sconto sull’oro), con i prezzi che rimangono eccessivamente alti. Cosa è successo di preciso al New York Mercantile Exchange? I futures sul platino, più precisamente le spedizioni del prossimo mese di aprile, hanno guadagnato lo 0,6%, attestandosi così a quota 1.698,10 dollari l’oncia. Questo stesso prezzo, comunque, ha anche raggiunto i 1.709 dollari, il livello più alto per il contratto maggiormente attivo dallo scorso 9 ottobre. Il metallo ha già guadagnato il 10% nel 2013.

Per quel che riguarda, poi, il palladio, i futures relativi alle spedizioni di marzo sono stati protagonisti di un +0,2%, con una quota complessiva di 757,80 dollari. Il picco è stato però raggiunto con i 761,90 dollari. Il discorso può infine essere completato dall’andamento di oro e argento presso il Comex di New York. Ebbene, se il biondo metallo ha guadagnato lo 0,3% (1.676,40 dollari l’oncia), non è andata allo stesso modo per i futures argentei, i quali hanno ceduto 0,8 punti percentuali (31,716 dollari l’oncia), tenendo comunque conto delle scorte relative al mese di febbraio, le più alte da ben sedici anni a questa parte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>