Walt Disney Company emette bond a cinque e dieci anni

La Walt Disney Company ha emesso due tranche di titoli obbligazionari per un importo complessivo di 1,4 miliardi di dollari: entrando maggiormente nel dettaglio, si tratta di un miliardo di dollari per quel che concerne la porzione di bond in scadenza tra cinque anni, con tanto di ritorno economico che sarà superiore di quarantasette punti base rispetto ai medesimi titoli messi a disposizione dal Tesoro americano, mentre i restanti quattrocento milioni sono stati destinati a una scadenza superiore, vale a dire dieci anni. Tra l’altro, bisogna anche aggiungere che la quotazione a cui si sta facendo riferimento è stata sensibilmente migliorata da una guida preventiva.

Buone performance nel 2011 per il Dionysos Art Fund

Gli investimenti nell’arte sono sempre attuali e redditizi? Se si fa riferimento al Dionysos Art Fund, la risposta è senza dubbio affermativa: si tratta di uno strumento finanziario di diritto lussemburghese, le cui performance sono state tutto sommato positive nel corso dell’ultimo anno. Volendo essere più precisi, c’è da dire che l’andamento dell’esercizio 2011 è stato caratterizzato da un lieve incremento rispetto all’anno precedente, vale a dire 0,124 punti percentuali in più, come rilevato prontamente dai gestori. Il segno positivo fa intendere come l’investimento in questo fondo sia un’alternativa molto interessante per quel che concerne il vasto universo finanziario.

Ipo e social network: la quotazione di Glam Media

Come se non fossero bastati Facebook e Zynga, ora è il turno di un nuovo social network per quel che concerne le offerte pubbliche iniziali del New York Stock Exchange: si tratta di Glam Media, il quale si è specializzato nel tempo in contenuti di tipo editoriale e pubblicitario, con una data imminente in relazione a questo evento, vale a dire il prossimo mese di aprile. Altri dettagli non sono però noti, tranne alcune caratteristiche dell’ipo in questione, come ad esempio il ruolo di advisor assegnato a due banche, Morgan Stanley e Goldman Sachs, oltre alla valutazione complessiva della compagnia stessa, vale a dire un miliardo di euro. Per quale motivo si sta andando in questa direzione?

Enel precisa la sua nuova politica dei dividendi

I risultati preliminari di Enel sono ormai noti, ma è stata proprio questa comunicazione a rappresentare il momento più propizio per dettagliare la politica dei dividendi: che cosa devono attendersi nello specifico gli azionisti dell’ente energetico? Il saldo che si riferisce all’esercizio del 2011 verrà messo in pagamento tra quattro mesi, più precisamente il prossimo 21 giugno, mentre la data dello stacco della cedola è prevista tre giorni prima. Si tratta di informazioni preziose, tanto più che l’opportunità va colta al volo, se non altro perché Enel non distribuirà nessun acconto sui dividendi maturati nel corso di questo esercizio per tutta la durata del 2012. Fulvio Conti, numero uno dell’Enel, ha però lasciato aperto un altro spiraglio, vale a dire la distribuzione di un saldo nella forma di un dividendo pari al 60% dell’utile relativo alle attività ordinarie.

REvolution, il nuovo fondo immobiliare di Prisma Sgr

Prisma Sgr, la società di gestione del risparmio celebre per i suoi svariati prodotti finanziari, ha deciso di puntare con decisione sul comparto immobiliare: più precisamente, è stato lanciato un nuovo fondo di diritto italiano, pensato appositamente per gli investitori qualificati. In pratica, REvolution, questa la denominazione ufficiale dello strumento in questione, andrà a focalizzare la propria attenzione sugli edifici destinati all’uso residenziale. Inoltre, esso consentirà di acquisire degli immobili direttamente nelle aste giudiziarie, in modo da ottenere una ricollocazione adeguata sul mercato di riferimento. Il target che ci si è prefissi per quel che concerne la raccolta complessiva è pari a trenta milioni di euro, mentre la durata è stata fissata in sette anni.

Asta BTP Febbraio 2012

Nuova asta del Ministero dell’Economia e delle Finanze; sono da poco stati diffusi i dettagli sul prestito rappresentato da tre Buoni del Tesoro Poliennali che verrà messo in asta il 14 Febbraio prossimo con regolamento al 16 dello stesso mese.

Il primo BTP presentato ha scadenza 5 anni (15 novembre 2011-15 novembre 2014) ed offre un tasso annuo lordo del 6%. L’ISIN è IT0004780380 e verrà emesso un importo compreso tra 2.750 milioni di euro e 4.000 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli altri due prestiti non più in corso di emissione abbiamo il primo BTP con decorrenza 1 novembre 2010 e scadenza 1 novembre 2015 con tasso di interesse lordo al 3% e ISIN IT0004656275 che verrà proposto insieme al decennale con decorrenza 1° agosto 2006 e scadenza 1° febbraio 2017. Quest’ultimo ha un tasso di interesse annuo lordo pari al 4% ed ISIN IT0004164775. L’ammontare complessivo di questi due sarà compreso tra 1 miliardo di euro e 2 miliardi di euro.

Anche Wells Fargo emette dei bond a tre anni

Wells Fargo & Company, tra le più famose compagnie finanziarie di tutti gli Stati Uniti, ha messo in vendita dei titoli obbligazionari a tre anni presso i mercati americani del credito: si tratta di una emissione piuttosto interessante per quel che concerne il vasto universo dei bond, tanto più che la scadenza è fissata nel breve termine e l’importo complessivo è pari a due miliardi di dollari, secondo quanto trapelato dalle indiscrezioni relative a questa trattativa ormai entrata nel vivo. C’è poi un altro elemento che vale la pena ricordare, una di quelle caratteristiche che tutti gli investitori finanziari vogliono conoscere prima di tutto: si tratta del ritorno economico o rendimento che dir si voglia, in questo caso stabilito in 1,347 punti percentuali, vale a dire cento punti base al di sopra dei medesimi titoli messi a disposizione dal Tesoro a stelle e strisce.

Tutti i vantaggi e i pregi degli Etf valutari

Gli Exchange Traded Fund che sono collegati a una valuta internazionale meritano senza dubbio un buon approfondimento: in effetti, questo strumento finanziario così particolare ha beneficiato negli ultimi tempi di una “rivoluzione” improntata alla semplicità, visto che mai come ora può essere sfruttato in un modo così poco complesso. Nello specifico, non c’è bisogno di fare confusione come spesso avviene con i contratti futures, oppure aprire un conto Forex, oppure ancora acquistare la valuta che sembra godere delle migliori condizioni di salute per ottenere i principali benefici.

A2A rilancia il settore assicurazioni

Giornata contrastata ma tutto sommato positiva a Piazza Affari; in questo Mercoledì della prima ottava completa di Febbraio 2012 il listino italiano ha una spaccatura netta da cui però emergono elementi interessanti per gli investimenti di medio periodo. La fase speculativa che coinvolge Fondiaria Sai si riversa anche su Unipol e crea un’occasione unica di rilancio per entrambi che potrebbe porre fine ai problemi sostenuti fin’ora dal settore. Quello che cattura l’attenzione di oggi non è però questa parte del listino quanto piuttosto un’altro frangente che fin’ora sembrava lontano dai riflettori.

Bond decennali in dollari per Dolphin Energy

Dolphin Energy, società con sede ad Abu Dhabi e con un controllo azionario da parte di Occidental Petroleum Corporation e Total Sa, ha lanciato dei bond decennali per un importo complessivo di un miliardo di dollari: il rendimento in questione è stato fissato al 5,5%, mentre la domanda si è dimostrata davvero massiccia. Gli ordinativi che fanno riferimento a questo specifico strumento finanziario, infatti, sono stati sei volte superiori all’offerta (quindi, si tratta di un ammontare pari a sei miliardi di dollari), con il mercato americano che ha rappresentato il luogo ideale per il collocamento in questione. Il prezzo finale, inoltre, è stato addirittura inferiore rispetto a quanto era stato preventivato nelle trattative iniziali, vale a dire circa 5,75 punti percentuali.

X-Trade Brokers propone delle opzioni binarie Up&Down

Il nome di X-Trade Brokers non può che essere associato al trading online: in particolare, questo broker si è nel tempo specializzato in diversi segmenti, quali quello valutario, quello dei titoli azionari e delle commodity, elementi da utilizzare come sottostanti dei propri prodotti. L’ultima offerta va come di consueto nella stessa direzione e rende ancora più appetibile la gamma a disposizione per gli investitori finanziari che prediligono questi scambi. Si tratta, infatti, delle opzioni Up&Down, le quali potranno beneficiare di scadenze temporali nuove di zecca e piuttosto appetibili di questi tempi. La piattaforma in cui sono state rese disponibili queste opzioni è la xOption, con gli archi temporali di riferimento che sono variabili e vanno da un minimo di dieci a un massimo di sessanta minuti.

Brasil Telecom emette bond decennali denominati in dollari

Brasil Telecom Sa, una delle sussidiarie del gruppo brasiliano attivo nelle telecomunicazioni Oi, ha provveduto a emettere 1,5 miliardi di dollari in titoli obbligazionari decennali: la vendita in questione ha riguardato i mercati americani del credito ed è per questo motivo che l’importo totale è denominato in moneta verde. Secondo quanto annunciato dal direttore finanziario della società sudamericana, Alex Zornig, la risorse reperite all’estero dovrebbero ritornare utili per alcuni tra i più importanti scopi aziendali, in particolare l’estensione del profilo debitorio della stessa compagnia. Un numero crescente di gruppi brasiliani si sta cimentando con questi bond sin dall’inizio del 2012, alla ricerca di un rinnovato interesse da parte degli investitori nei confronti dei mercati emergenti.

I Bond Enel sono investimenti sicuri?

Se i Btp dovessero avere della concorrenza, allora questa al momento sarebbe rappresentata da Enel; le aziende a grande capitalizzazione che offrono bond vengono sempre ben viste dagli investitori visto che per differenziare il rischio legato alle emissioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze rappresentano un’ottima alternativa.

Girare i capitali all’estero potrebbe essere dispendioso e comunque ci si accontenterebbe in molti casi di rendimenti ben inferiori a quelli che offrono ora i BTP. Investire in Enel (come in altre blue-chips del FTSE-Mib del resto) è invece una valida alternativa ed ancora una volta le emissioni di obbligazioni rispondono correttamente alla domanda ed alle aspettative.

Dettagli Bond Enel a 6 anni

Con il via libera della Consob diventa ufficiale l’emissione di Bond da parte di Enel per un ammontare di 1.500 milioni di euro (per un massimo di 3.000 milioni di euro) disponibili a tasso fisso e variabile. L’investimento minimo è fissato in duemila euro e, secondo le dichiarazioni ufficiali, non vi sono nè spese nè commissioni per la sottoscrizione (a parte il costo fisso del deposito titoli). Il rendimento ha un minimo garantito invece del “range” di rendimento della precedente emissione. Tutto questo, lo ricordiamo, per un’investimento di sei anni.

Previsioni Oro Febbraio 2012

Fare previsioni sull’Oro di Febbraio 2012 potrebbe essere complicato dal punto di vista grafico visto che l’andamento ultimamente contrasta con i segnali precedenti formati sul grafico daily. Probabilmente la situazione generale sarà completamente da rivedere a breve ma per il momento con gli elementi che si hanno le previsioni convergono più o meno tutte su un’unica visione dell’immediato futuro.

Siamo ancora inseriti in un range ad ampio spettro che vede il Gold compreso tra 1540 circa e 1800; questi sono i livelli estremi di trading di lunghissimo periodo, ma se effettivamente inizierà una fase discendente vista la distanza con il supporto indicato sarebbe bene prenderne parte almeno fino a 1540 che in ottica di medio-breve periodo diventa un target.