Source sceglie ancora la Svizzera per i suoi Etf

Source, la società londinese che è specializzata soprattutto negli Exchange Traded Products, si merita un bel trenta: sono tanti, infatti, i prodotti finanziari che sono stati collocati finora presso la Borsa Valori svizzera (lo Swiss Stock Exchange per la precisione), grazie al lancio di quattordici Etf nuovi di zecca. Questi ultimi vanno ad aggiungersi agli altri sedici che erano già stati messi a disposizione presso la piazza elvetica. Di cosa si tratta esattamente? Tra le ultime novità ve ne sono alcune molto interessanti. Anzitutto, la valuta di negoziazione sarà sempre il dollaro americano, con diversi settori contemplati, in modo da venire incontro a un buon numero di esigenze.

Migliori fondi per investire in yuan cinesi

Ad oggi sono sette le case di investimento che hanno un fondo che punta sui bond goveernativi cinesi. L’ultimo in ordine di arrivo è l’Invesco Renminbi fixed income fund. La sensazione è che la categoria possa velocemente diventare sempre più affollata, considerando le potenzialità di rendimento degli investimenti espressi in valuta cinese, ovvero in yuan (o renminbi). Secondo Invesco, lo yuan può diventare la seconda valuta mondiale entro i prossimi 10 anni, ma per ora l’investitore deve dedicare alla valuta cinese solo il 4-5% del portafoglio.

Morgan Stanley emette bond in euro per un miliardo

Non accadeva ormai da 19 mesi, ma probabilmente il ritorno della fiducia tra gli investitori ha spinto la banca americana Morgan Stanley a tornare sull’euromercato, emettendo la sua prima obbligazione in euro per un importo pari a un miliardo. Il bond targato Morgan Stanley ha una durata di 5 anni ed è stato emesso con un premio di 275 punti base rispetto al tasso midswap. Il premio è superiore a quanto quotava ieri l’ultima emissione della banca americana in euro.

SumZero, il social network per investitori professionali

Cameron e Tyler Winklevoss sono i due fratelli gemelli inglesi celebri per aver intentato causa a Facebook: i sessantacinque milioni di dollari guadagnati grazie alla sentenza favorevole sono stati giustificati dal fatto che era stata una loro iniziativa a suggerire a Mark Zuckerberg l’idea che poi si è trasformata nel social network più famoso al mondo. Ora, i loro nomi tornano alla ribalta grazie a un social network nuovo di zecca e dall’utilizzo tutto particolare. In effetti, i due britannici hanno deciso di finanziare SumZero, una piattaforma che è stata pensata e progettata appositamente per venire incontro agli investitori professionali, come pensato ben quattro anni fa quando si decise il progetto in questione insieme ad alcuni ex colleghi di Harvard.

Investire sull’Italia conviene?

È conveniente scommettere sull’Italia? Tra disimpegni e rinnovate manifestazioni di interesse, è questa la domanda che gli operatori di mezzo mondo continuano a porsi. Tutto dipende, essenzialmente, da come il Paese riuscirà ad affrontare il 2013, anno nel quale l’economia nazionale dovrebbe poter riemergere dalla profondissima recensione nella quale è caduta. Tuttavia, non è ancora ben chiaro se alla ripresa dell’economia dalla recessione gli investimenti privati possano o meno conseguire l’attesa ripartenza. Ecco come la pensa il governatore Bankitalia Ignazio Visco in proposito.

Lo Sri Lanka emette un bond triennale in dollari

Il governo dello Sri Lanka ha deciso di emettere un titolo obbligazionario a tre anni per un importo complessivo di oltre 121 milioni di dollari: il bond in questione beneficerà inoltre di un rendimento che sarà superiore di quattrocento punti base rispetto al Libor (London Interbank Offered Rate) a sei mesi, come è stato confermato dallo State Debt Office locale. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che la nazione asiatica ha provveduto a mettere a disposizione sessanta milioni di dollari in obbligazioni per la cessione vera e propria, anche se poi le offerte che sono ricevute hanno raggiunto una cifra doppia come si è avuto modo di capire.

Miglior fondo di investimento su azioni europee

Rispetto a un paio di mesi fa la situazione in Europa è sensibilmente migliorata, sebbene da un punto di vista macroeconomico resta sempre il problema della scarsa crescita abbinata a un’inflazione in aumento. Le recenti mosse di politica monetaria della BCE hanno evitato il peggio e allontanato lo spettro di una disintegrazione dell’euro, a causa di default a catena nella periferia europea. La fiducia sui mercati è tornata a farsi sentire e le azioni europee hanno ripreso a correre in borsa. Da Allianz, però, sono convinti che i margini di crescita siano ancora intatti.

Fondi monetari rischiano di scomparire

Il patrimonio dei fondi monetari sta diminuendo sempre di più e c’è chi scommette che nel giro di pochi anni questi prodotti di liquidità potrebbero addirittura scomparire. Da inizio 2012 la raccolta netta di questa categoria di fondi di investimento è in negativo di oltre 7 miliardi, a causa anche della perdita stimata ad olte 3 miliardi nel luglio scorso. Da marzo 2004 sono evaporati 68 miliardi. Un vero e proprio salasso, che ha contribuito a svuotare quasi completamente le casse di questi fondi.

Azioni Juventus bilancio 2012

La stagione 2011 – 2012 sarà ricordata dalla Juventus – oltre che per la conquista dello scudetto – anche per un dimezzamento del risultato negativo di bilancio. Stando a quanto comunicato dal documento licenziato dal consiglio di amministrazione, infatti, nell’esercizio terminato a metà giugno la perdita sarebbe stata pari a 48,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quella di 95,4 milioni di euro conseguita l’anno precedente. Stando alle indicazioni del management, la perdita sarà ripianata con i proventi dell’aumento di capitale da 120 milioni di euro.

Prestito obbligazionario quinquennale da Mediobanca

Il Domestic Mot di Borsa Italiana accoglierà proprio nel corso della giornata odierna il nuovo prestito obbligazionario messo a disposizione da Mediobanca: il prodotto in questione, la cui denominazione esatta è quella di “Mediobanca MB4 Tasso Misto 2012/2017” (il codice Isin di riferimento è IT0004839020), prevede il corso secco come modalità di negoziazione, ma sono anche altre le caratteristiche su cui concentrare l’attenzione. Ad esempio, c’è da precisare che alcune cedole verranno determinate secondo quanto previsto dai Listing Final Terms, vale a dire il secondo giorno lavorativo che precede il primo in cui avviene il godimento della cedola stessa.

Giordania: un sukuk per sanare le finanze statali

Un testo normativo atteso da lungo tempo: c’è bisogno di questa legge per consentire alla Giordania di tuffarsi completamente nel “mare” dei sukuk. Le due camere della nazione asiatica stanno discutendo gli articoli in questione, ma l’obiettivo appare chiaro, vale a dire agevolare il governo locale nel saziare il grande appetito di bond islamici. La legge a cui si sta facendo riferimento è in fase di sviluppo dal 2010 ed è passata proprio nel corso di questo mese alla Camera Bassa, mentre l’approvazione a quella Alta risale alla scorsa settimana.

Fondi pensione ok con il calo dello spread

Il recente calo dello spread Btp-Bund sta ridando ossigeno ai fondi pensione, che stanno beneficiando del crollo del differenziale di rendimento tra il decennale italiano e il pari scadenza tedesco. Da fine luglio scorso si è passati da oltre 500 punti base a poco più di 330 punti. Le prospettive sono per ulteriori discese dello spread, probabilmente fin sotto 300 punti. Ma qual è il reale beneficio finanziario della riduzione dello spread?

Unione bancaria e di vigilanza in arrivo

La strada verso il raggiungimento di una unione bancaria e di vigilanza potrebbe essere molto più breve del previsto. A ricordarlo è anche il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che intervenendo ad un Ecofin informale a Nicosia, in Cipro, ha dichiarato come “noi come governo condividiamo il progetto e l’ambiziosa tabella di marcia della commissione UE” sull’unione bancaria. Secondo il rappresentante dell’esecutivo, sarebbe necessario far partire per prima la tappa principale della vigilanza.

La Colombia torna ai bond denominati in pesos

La Colombia ha deciso di offrire per la prima volta negli ultimi due anni dei titoli obbligazionari collegati alla propria valuta, il peso: in pratica, il governo di Bogotá ha intenzione di sfruttare al massimo la crescente domanda che si sta registrando in relazione agli assets finanziari dal maggior rendimento, dopo che la Federal Reserve ha annunciato le nuove misure per rilanciare l’economia, in primis la riduzione dei tassi statunitensi. L’esecutivo sudamericano sta dunque vendendo bond che giungeranno a maturazione nel 2023, meglio conosciuti con il nome di Global Tes.