Banca del Giappone lascia tassi fermi

Come era parzialmente atteso, la Banca del Giappone ha scelto di lasciare i tassi di interesse di riferimento per le operazioni di rifinanziamento fermi nel range tra lo 0% e lo 0,1% decidendo nuove misure di allentamento monetario, incrementando nel contempo i fondi per l’acquisto di attività per supportare con stimoli incisivi di natura monetaria l’economia locale. I nuovi acquisti stanziati dalla Boj (Bank of Japan) riguarderanno circa 5mila miliardi di yen di titoli di Stato entro il termine del 2013 e 5mila miliardi yen di Bill entro la fine di giugno del prossimo anno.

“La BoJ” – prosegue uno speciale curato da Milano Finanza – “ha anche deciso di rimuove la soglia di rendimento minimo dello 0,1% sui titoli di Stato e sulle obbligazioni corporate per assicurare il buon esito degli acquisti di asset, sottolineando come vi sia stata una pausa nella ripresa economica segnalata il mese precedente grazie a un’impennata della domanda interna. Il ministro delle Finanze giapponese, Jun Azumi, ha definito il nuovo allentamento monetario della Bank of Japan più ambizioso di quanto il governo nipponico si aspettasse. Secondo Azumi, il programma annunciato dalla Banca centrale aiuterà a sostenere l’economia. Inoltre, la decisione della BoJ è stata tempestiva e mostrerà i propri effetti sulla crescita economica del Paese nel secondo trimestre del prossimo anno, ha aggiunto Azumi”.

La convinzione della Banca del Giappone è che l’economia locale nel breve termine tornerà a crescere, ma che comunque un supporto attivo sia necessario per impedire che “l’economia Giapponese non esca di strada”.

“Alla luce di questi interventi” – conclude Milano Finanza – “gli economisti di Intesa Sanpaolo, ritengono che “il ciclo economico mondiale possa rimanere espansivo anche il prossimo anno”. Jane Foley, senior currency strategist di Rabobank, ha spiegato che anche se la BoJ ha imparato a non riporre molte speranze nel QE, probabilmente ha pensato che sarebbe stato meglio comunque agire piuttosto che non far nulla”.

Lascia un commento