Misure di quantitative easing dalla Banca del Giappone

di robertor Commenta

 Le misure straordinarie che attendevamo ieri, in merito alle decisioni intraprese dalla Banca del Giappone per contrastare l’andamento economico locale, sono giunte. Il governatore della banca centrale giapponese Haruhiko Kuroda, atteso al primo debutto in tale materia, ha infatti adottato una nuova politica monetaria, probabilmente più aggressiva di ogni previsione dei macroeconomisti, al fine di rilanciare l’economia giapponese e raggiungere una inflazione del 2%.

Stando a quanto riassumeva il quotidiano Il Sole 24 Ore, “l’istituto centrale moltiplicherà gli acquisti di titoli pubblici fino a raddoppiarne il possesso, estendendo gli acquisti ai bond a lungo termine, inclusi i quarantennali, e rafforzando lo shopping di asset rischiosi come gli etf e i fondi immobiliari. Non solo: la sua politica non prenderà più a riferimento l’overnight call rate ma la base monetaria, che si impegna ad aumentare a un passo di 60-70mila miliardi di yen l’anno”.

In aggiunta ai già di per sé significativi provvedimenti di cui sopra, la banca centrale giapponese ha varato la sospensione della regola secondo cui l’importo dei Jgb da essa detenuti non debba superare la quantità di banconote in circolazione sul territorio (questo il nostro post di ieri sulle tante attese sulle dichiarazioni da parte della Banca del Giappone).

Ad una simile politica monetaria ha corrisposto immediatamente un buon responso da parte dei mercati, con l’indice Nikkei che prima della seduta della Bank of Japan perdeva il 2 per cento e ha chiuso in rialzo del 2,2 per cento. Lo yen si è invece ulteriormente deprezzando, sconfinando i 120 sull’euro. Si attendono ora – concludeva il quotidiano Il Sole 24 Ore le decisioni imminenti della Banca centrale europea: “se il Giappone che è uscito dalla recessione adotta un “quantitative and qualitative easing” (parole testuali della BoJ) tanto radicale (oltre ai tassi zero), l’Europa in recessione potrebbe avere il diritto di attendersi una spinta dalla sua banca centrale”…

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