Bce “colomba”, spread scende sotto quota 100

di Redazione Commenta

Si registra un'ulteriore spinta all'acquisto di titoli di Stato, dopo le parole di Draghi.

Il board amministrativo della Bce ha deciso di mantenere i tassi di interesse di riferimento invariati. In riferimento alle misure di politica monetaria non standard, il QE sta procedendo senza intoppi e continua ad avere un impatto positivo sulla disponilbilità di credito per le imprese e i cittadini.

Lo ha affermato il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nel corso della conferenza stampa a seguito della riunione di politica monetaria dell’Istituto tenutasi a Malta.

Le parole da colomba del presidente della Bce, Mario Draghi, “ci indicano che la Banca centrale ha preso atto del ritorno troppo lento dell’inflazione verso il target e aumentano la possibilita’ di ulteriori allentamenti monetari non convenzionali entro fine anno”. Lo sottolinea Alastair George, capo strategist di Edison Investment Research.

Le parole di Draghi hanno dato ulteriore impulso agli acquisti di titoli di stato da parte degli investitori istituzionali che adesso temono per il 2016 un ulteriore taglio dei tassi overnight presso la BCE. Per effetto, il rendimento del Bund decennale è sceso a 0,52% mentre il BTP tratta ora a 1,54%. Gli operatori del desk di Unicredit notano in particolare che si sta comprando carta dei paesi periferici, cioè laddove vi sono ancora ritorni interessanti, quindi Portogallo, Spagna, Italia e anche Grecia. Lo spread BTP-Bund è quindi tornato sotto quota 100, dopo che aveva sfondato tale barriera la scorsa primavera. Giù anche il rendimento del Treasury decennale che tratta in calo al 2,03%, in scia al movimento del costo di finanziamento del Bund, durante il discorso da colomba del presidente della Bce Draghi.

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