La giornata odierna è quella scelta dall’istituto tedesco Commerzbank per negoziare il suo nuovo certificato di investimento: questo strumento finanziario verrà collocato presso il consueto comparto Sedex di Borsa Italiana, il tutto seguendo i dettami della negoziazione continua. Quali sono le caratteristiche salienti dell’offerta in questione? Anzitutto, bisogna subito specificare che si tratta di Bonus Capped Certificates che verranno collegati alle performance dell’indice americano S&P 500 e che prevedono la scadenza fra cinque anni (nel 2017 per la precisione). In aggiunta, come avviene di solito con tali prodotti, la liquidazione sarà di tipo monetario, mentre la modalità di esercizio sarà quella europea.
In rialzo i futures sulla carne bovina
I contratti futures collegati alle performance della carne bovina si sono mossi verso l’alto nel corso dell’ultima giornata di contrattazioni presso il Chicago Mercantile Exchange: nello specifico, le spedizioni di ottobre hanno fatto registrare una quotazione pari a 124,7 dollari la libbra, vale a dire 135 punti al di sopra della chiusura precedente. Le cose sono sostanzialmente cambiate da questa estate, dato che a giugno i futures su bovini e suini erano in calo a Chicago.
Investire nei paesi del Far East asiatico a fine 2012
Il forte rallentamento dell’economia cinese e indiana dovrebbe creare i presupposti per una frenata della locomotiva asiatica, con ripercussioni negative sull’Europa e gli Stati Uniti. In realtà è proprio l’andamento negativo delle principali economie mondiali occidentali a creare problemi al continente asiatico, che ad ogni modo deve fare i conti anche con una minore domanda interna. Dopo dieci anni di esuberanza, il pil asiatico crescerà a ritmi molto più lenti rispetto al passato ma comunque superiori al pil mondiale.
Capitali in fuga dall’Italia nel 2012 secondo il Fmi
Nel Rapporto sulla stabilità finanziaria globale del Fondo Monetario Internazionale, presentato questa mattina a Tokyo, emerge un quadro poco rassicurante per l’economia mondiale e per il sistema finanziario. Ieri il Fmi aveva presentato, invece, il World Economic Outlook, nel quale aveva sottolineato i crescenti rischi per l’economia globale rappresentati soprattutto dall’Europa, che resta in serio pericolo sia dal punto di vista finanziario sia economico. Il Fmi si è occupato molto anche della situazione dell’Italia, vista in recessione sia quest’anno che nel 2013.
Nestlè aumenta l’importo dei propri bond in dollari
Nestlè Sa, celebre multinazionale svizzera attiva nel settore alimentare, ha aumentato le dimensioni della sua prima vendita di titoli obbligazionari in dollari degli ultimi quattro mesi: nello specifico, il colosso di Vevey ha deciso di innalzare fino a cinquecento milioni di dollari l’importo in questione, dopo che è stato accertato che le compagnie europee sono riuscite a battere di gran lunga i mercati americani, con un ritmo di crescita che non veniva riscontrato da almeno un anno e mezzo.
Standard & Poor’s esalta gli investimenti in sukuk
Uno degli ultimi report che sono stati pubblicati dalla celebre agenzia di rating Standard & Poor’s ha riguardato gli investimenti in bond islamici: secondo la compagnia americana, infatti, le emittenti della regione del Golfo potrebbero affidarsi ai sukuk come risorsa finanziaria utile per le infrastrutture e altri settori nei prossimi trimestri. Il titolo dell’indagine è già di per sé emblematico: i sukuk stanno superando le quotazioni di bond convenzionali nei paesi del Golfo a causa della differenza di rendimenti.
Previsioni STMicroelectronics
Un fitto giro di indiscrezioni e di precisazioni ha riguardato l’azienda italo francese STMicroelectronics nella giornata di ieri. Una rete talmente spessa che il management della compagine è dovuto intervenire a mezzo stampa (tramite il transalpino Les Echos) puntualizzando le notizie comparse sul suo eventuale riassetto. La nota diffusa precisa come “i due azionisti di controllo di ST-Ericsson, joint venture paritetica tra STMicroelectronics ed Ericsson, stanno lavorando insieme ad un advisor esterno per garantire il miglior futuro possibile alla jv”. Una dichiarazione piuttosto ampia, che non chiarisce in maniera netta i rumors precedentemente ribaltati sui media.
Bolla speculativa sui bond dei paesi emergenti?
Quello attuale è senza dubbio un ottimo momento per l’obbligazionario dei mercati emergenti. A dare slancio alle quotazioni di questi bond high-yield sono state le continue iniezioni di liquidità delle principali banche centrali mondiali effettuate nelle ultime settimane, in primis la Federal Reserve e la Bank of Japan. I nuovi piani di stimolo monetario e l’euforia degli investitori hanno spinto gli emittenti a piazzare un numero considerevole di bond sul mercato primario, tra l’altro nemmeno a condizioni molto generose.
Pramerica lancia la polizza per la non autosufficienza
Pramerica Long Term Care è la polizza a vita intera che è stata appena lanciata da Pramerica Life, celebre compagnia assicurativa che ha sede a Milano: la spa del gruppo Prudential Financial ha deciso di puntare su un prodotto in grado di liquidare una rendita vitalizia nel caso in cui il soggetto assicurato sia dichiarato in stato di non autosufficienza, pagando allo stesso tempo un premio costante ogni anno. Che cosa si intende con questa definizione? In pratica, si è progettata una polizza che viene incontro alle esigenze delle persone desiderose di garantirsi una buona autonomia dal punto di vista economico, il che vuol dire che saranno possibili i finanziamenti delle spese assistenziali, senza causare gravami ai figli o ai parenti quando non si è autosufficienti.
Record per gli Etp a settembre 2012
L’industria degli Exchange traded product, meglio noti con l’acronimo Etp, sembra non conoscere crisi. Secondo un’indagine condotta dalla casa di investimento americana BlackRock, a settembre il patrimonio globale degli Etp è cresciuto ulteriormente registrando flussi netti per 43,3 miliardi di dollari. Si tratta del miglior mese degli ultimi quattro anni. Il patrimonio gestito in Etp è salito a 1.845 miliardi di dollari. Solo nei primi nove mesi dell’anno in corso sono stati riscontrati flussi netti in entrata pari a 182,6 miliardi di dollari.
Fiat smentisce indagine Consob su liquidità
Fiat ha smentito le voci di una possibile indagine che la Commissione nazionale sulle società quotate in Borsa starebbe avviando sulla liquidità del gruppo. Una smentita che tuttavia non ha evitato al titolo del Lingotto di subire forti oscillazioni durante le negoziazioni sul mercato regolamentato, e che ha dovuto prendere corpo attraverso una vera e propria nota ufficiale del management della società, che in queste settimane sembra essere particolarmente impegnato nell’arginare polemiche e vene oppositive da parte di parti politiche, sindacati e altri stakeholders.
Bond sovrani a 5 e 10 anni per la Nigeria
Puntuale come un orologio svizzero è giunta l’ennesima asta mensile dei titoli obbligazionari nigeriani: il paese africano ha infatti annunciato la pianificazione di una vendita di importo compreso tra i 160 e i 240 miliardi di naire (tra gli 1,02 e gli 1,53 miliardi di dollari per la precisione) in bond sovrani. In pratica, gli strumenti finanziari in questione saranno in grado di sfruttare due scadenze ben precise, cinque e dieci anni, mentre l’emissione vera e propria avverrà nel corso di questo quarto trimestre dell’anno, dunque si perfezionerà il tutto almeno entro il mese di dicembre. C’è comunque da precisare che l’ammontare che è stato proposto in questa occasione è inferiore rispetto all’emissione di debito del terzo trimestre (la nuova asta dei titoli del governo nigeriano).
Su quali azioni europee investire a ottobre 2012 secondo Ubs
La banca svizzera Ubs consiglia di scommettere sul rialzo dei titoli value nel medio periodo, ovvero quelle azioni con buoni fondamentali economici ma ancora trattati “a sconto” rispetto alla media delle valutazioni delle società dello stesso settore di appartenenza. Secondo Karen Olney, strategist della banca elvetica, è questo l’approccio corretto per cavalcare il mini-rally dei mercati in atto da questa estate. Finora, nonostante gli alti e bassi riscontrati nelle ultime otto settimane, i listini azionari del vecchio contineente sono riusciti a crescere mediamente del 10%.
Ancora un calo per i futures sul gas naturale
Con l’avvicinarsi dell’inverno e delle temperature più fredde non si può non parlare dei contratti futures legati al gas naturale: gli strumenti finanziari in questione sono stati protagonisti del terzo declino negli ultimi tre giorni, a causa, in particolare, delle previsioni metereologiche, le quali hanno messo in luce come il clima sarà più caldo del normale nei prossimi giorni. Di conseguenza, si è ridotta e non poco la domanda per il gas utile al riscaldamento delle abitazioni. Dopo i rialzi di due settimane fa (il punto sui contratti futures), il gas naturale ha perso negli ultimi tempi qualcosa come due punti percentuali. Le previsioni a cui si è fatto riferimento in precedenza sono quelle degli Stati Uniti per il periodo compreso tra il 13 e il 17 ottobre.