Anche se il default della Lehman Brothers risale a oltre quattro anni fa, i clienti italiani che avevano in proprio deposito i bond dell’istituto statunitense stanno ancora attendendo di recuperare buona parte del capitale investito. La speranza è ora datata 25 gennaio 2013, termine entro il quale le banche possono insinuarsi nel passivo della Lehman Brothers Treasury (Lbt), la società olandese coinvolta nel default dell’istituto Usa. Ma cosa possono realmente ottenere i clienti italiani?
Le emissioni obbligazionarie del Cile nel 2013
Il Cile dovrebbe emettere quest’anno bond nominali e inflation-linked (collegati quindi all’andamento dei prezzi al consumo) nei mercati locali: l’annuncio è stato reso ufficialmente dal Ministero delle Finanze della nazione sudamericana, protagonista nel 2012 di una crescita economica davvero interessante. Gran parte di questo debito non sarà altro che la riapertura di titoli obbligazionari già emessi, ma per la prima volta in assoluto vi sarà una tranche da 250 miliardi di pesos che beneficerà della scadenza a trenta anni e che sarà utilizzata come benchmark per quel che riguarda la curva dei rendimenti.
I fondi di Etica Sgr saranno esentati dalla Tobin Tax
Non ci sarà nessuna applicazione della Tobin Tax per quel che riguarda i fondi della società di gestione del risparmio Etica: come è noto, si tratta della tassa che grava sulle transazioni finanziarie di un certo tipo e che sta ancora facendo molto discutere (Tobin Tax su investimenti finanziari). Come si spiega una esenzione di questo tipo? Volendo essere più precisi, tutto si basa sul dettato della Legge di Stabilità del 2013, la quale ha incassato il via libera dal Parlamento poco prima dello scorso Natale. La società in questione è praticamente la prima che ha deciso di puntare solo e soltanto sugli investimenti del tipo socialmente responsabile.
Hsbc consiglia di investire sulla Turchia nel 2013
Nel 2012 la borsa di Istanbul ha guadagnato più del 60%, facendo nettamente meglio della media dei mercati emergenti che nel corso del 2012 hanno messo a segno una performance di poco superiore al 15%. La Turchia potrebbe ancora sorprendere gli investitori secondo il parere di Hsbc. Il colosso finanziario britannico ha già espresso la sua view positiva sul paese sul finire di ottobre scorso, consigliando di investire in azioni turche. Hsbc consiglia ancora di puntare sulla Turchia nel 2013 ed elenca dieci motivi validi per investirvi.
Nel 2012 ottimi risultati per i Catastrophe Bond
Il 2012 è stato un anno positivo e attivo per i Catastrophe Bond e, più in generale, per il mercato primario legato all’ambito assicurativo. Le emissioni complessive hanno consentito all’anno in questione, appena terminato, a diventare il secondo in assoluto per quel che riguarda il maggior volume nel giro di 365 giorni. Tra l’altro, elemento non certo da trascurare, non è stata registrata alcuna perdita, nonostante il celebre uragano Sandy minacci ancora di modificare tali statistiche. Una delle ultime quotazioni è datata quasi un mese fa, vale a dire quando Towers Watson stava per lanciare il Cat Bond Skyline Re.
Previsioni 2013: sarà migliore del 2012
Il 2013 sarà migliore del 2012. O, meglio, “dovrebbe” esser migliore dell’anno che ci ha appena lasciato, visto e considerato che l’aleatorietà sembra regnare sovrana anche in questa prima fase del nuovo anno. Ad affermarlo è stata un’autorevole voce, che ha pertanto voluto imprimere di velato ottimismo lo sguardo verso il futuro a breve e medio termine. Vediamo quali sono le previsioni in merito, e cosa dovrebbe fare il governo che uscirà dalla tornata elettorale di fine febbraio per cercare di continuare sulla strada del lento recupero.
Come investire nel 2013 secondo Azimut Capital Management
Nel 2013 la maggior parte dei gestori di fondi di investimento si aspetta un’accelerazione della politica monetaria espansiva delle banche centrali dei paesi maggiormente sviluppati, allo scopo di favorire la crescita economica. Tuttavia, anche nel 2013 il contesto di mercato evidenzierà tassi reali negativi nelle economie mature. Ciò dovrebbe allontanare ancora gli investitori dai bond governativi, in particolare quelli a lunga scadenza. Infatti la ricerca sarà focalizzata su strumenti finanziari in grado di offrire tassi reali positivi, come ad esempio i Btp italiani legati all’inflazione.
Hera lancerà opas su Acegas-Aps con obiettivo delisting
Hera lancerà un’offerta pubblica di acquisto e scambio su Acegas-Aps. L’obiettivo dell’opas è il delisting da Piazza Affari dell’azienda multiservizi operante in Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Balcani. Dopo il perfezionamento della fusione tra l’utility bolognese e quella triestina, avvenuta il 1° gennaio, Hera potrà occuparsi dell’opas su 20,39 milioni di azioni ordinarie di Acegas-Aps, pari al 37,09% del capitale. Hera dovrà fare i conti con un esborso totale di 5,57 milioni di euro cash (pari a 0,27 euro per azione) e 84,83 milioni di nuove azioni.
Il futuro che attende i T-Bond americani
La previsione può sembrare azzardata e anticipata, ma bisogna tenerne conto: secondo il broker danese Saxo Bank, i rendimenti dei bond americani a trenta anni sono destinati a raddoppiare nel corso del 2013. Si può parlare di un dato plausibile e con un riscontro effettivo? Per capirlo, è necessari ovviamente dare uno sguardo alle ultime performance di questi strumenti finanziari, senza dimenticare i corrispondenti Etf, così da accertare una eventuale crescita nel lungo termine delle obbligazioni in questione. La volatilità è stata presente in tale andamento nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010, poi nel corso del 2012 è stata registrata una leggera ripresa.
Conviene comprare oro? – gennaio 2013
Investire nell’oro ha rappresentato, nell’ultimo decennio, uno degli impieghi in beni rifugio preferenziali da parte dei risparmiatori di mezzo mondo. Ed effettivamente il lingotto non ha faticato a rivelarsi quale strumento di deposito “sicuro” dei propri soldi in tempi di crisi, sfondando quota 1.900 dollari a inizio settembre 2011, e toccando la straordinaria quotazione di 1.921 USD. Poi le quotazioni si sono affievolite e successivamente riprese, con l’appeal del metallo dorato che sembra essere immutato.
Commodity migliori e peggiori del 2012
Nel 2012 le principali commodity hanno evidenziato rialzi modesti. Tuttavia, se si osserva l’andamento della media annuale della principale materia prima energetica mondiale e delle più importanti materie prime agricole ci troviamo dinanzi a rincari record. Il petrolio Brent ha chiuso il 2012 con un rialzo molto contenuto del 2,8%. Tuttavia, la quotazione del greggio del Mar del Nord ha mostrato una chiusura d’anno sopra 111 dollari al barile, ovvero la media annuale più alta di tutti i tempi. Inoltre, per il greggio europeo si tratta del quarto anno consecutivo di rincari.
Cina supererà l’Europa nella produzione di auto nel 2013
Il 2013 potrebbe rappresentare una svolta nel mercato automobilistico mondiale. Infatti, la Cina dovrebbe superare l’Europa nella produzione di auto. E’ quanto emerge dalle proiezioni effettuate da tre società di consulenza internazionali (Ihs, Lmc Auto, PricewaterhouseCoopers) e due grandi case d’affari svizzere (Ubs e Credit Suisse). Secondo quanto pubblicato dal Financial Times questa mattina, la Cina produrrà 19,6 milioni di auto e veicoli commerciali leggeri contro i 18,3 milioni di Unione Europea, Russia e Turchia. In base alle ultime proiezioni, il mercato dell’auto dovrebbe crescere del 2,2%.
Bolli 2013 come funziona la mini patrimoniale
L’hanno ribattezzata – e probabilmente non a torto – “mini patrimoniale”. Si tratta in realtà della riforma sui bolli in applicazione su conti correnti bancari e postali, e dossier titoli, vero cardine di una nuova legge che ha rincarato gli oneri su 1.900 miliardi di risparmi e che dovrebbe consentire adeguato incasso nelle tasche statali. Il 31 dicembre 2012 le giacenze degli italiani sono infatti state fotografate dal Fisco, calcolando di seguito le nuove imposte di bollo sui rapporti di deposito e su quasi tutti i prodotti finanziari in circolazione.
Investire in Borsa Spagna e India
Nonostante la crisi, gli investimenti nei mercati azionari hanno retto bene le criticità finanziarie, garantendo un discreto successo a chi ha scommesso sugli impieghi nelle società di Borsa. Dei 25 principali listini di riferimento dei mercati regolamentati, infatti, solamente la Borsa spagnola ha concluso con un saldo lievemente negativo, mentre un altro – Shanghai – ha chiuso sostanzialmente in parità. Ma come andrà il 2013 per i mercati azionari? Conviene davvero ancora scommettere sui titoli azionari o è meglio cercare altre strade? E su quali listini val la pena scommettere?