Come investire nel 2013 secondo Azimut Capital Management

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Nel 2013 la maggior parte dei gestori di fondi di investimento si aspetta un’accelerazione della politica monetaria espansiva delle banche centrali dei paesi maggiormente sviluppati, allo scopo di favorire la crescita economica. Tuttavia, anche nel 2013 il contesto di mercato evidenzierà tassi reali negativi nelle economie mature. Ciò dovrebbe allontanare ancora gli investitori dai bond governativi, in particolare quelli a lunga scadenza. Infatti la ricerca sarà focalizzata su strumenti finanziari in grado di offrire tassi reali positivi, come ad esempio i Btp italiani legati all’inflazione.

E’ questo in sintesi il pensiero di Alessandro Baldin, 51 anni, amministratore delegato di Azimut Capital Management Sgr, appartenente al gruppo Azimut e specializzato nella gestione degli hedge funds. L’esperto – che ha partecipato alla tavola rotonda di fine anno organizzata da Il Sole-24 Ore, per raccogliere le previsioni sui mercati per il 2013 – ritiene che “il mercato azionario ha già anticipato i rialzi”. Tuttavia, Baldin è convinto che le borse possono ancora correre “grazie ai bassi tassi di finanziamento delle imprese a fronte di dividendi che sono un multiplo di tali tassi”.

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Secondo Baldin la politica ultra-espansiva delle banche centrali favorirà i mercati azionari dei paesi più sviluppati, che sembrano essere ancora particolarmente sacrificati. Secondo il guru della sgr di Azimut, se dovesse proseguire il calo della volatilità nelle azioni ci sarebbe una maggiore riduzione del fattore “correlazione” rispetto a dodici mesi fa, quando praticamente tutto saliva o scendeva insieme. Baldin ritiene che “forse per la prima volta anche in Europa gli investitori potranno guardare le azioni non solo in termini di guadagno o perdita, ma come flussi di income stabili nel tempo e valutarle in quanto tali, con tutto ciò che ne deriva in termini di volatilità bassa”.

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Baldin guarda con grande interesse al mercato azionario giapponese, che già quest’anno ha messo a segno una performance superiore al 20% grazie alla spinta del nuovo governo e alla politica monetaria ultra-espansiva della BoJ. L’esperto fa notare che l’equity in Giappone presenta multipli e valutazioni interessanti. In Europa Baldin tiene sotto controllo il settore finanziario.

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