Investire nei paesi emergenti nel 2013 secondo Belgrave C.M.

di ND82 Commenta

I mercati emergenti restano senza dubbio quelli con una maggiore attrattività agli occhi degli investitori internazionali, grazie a un basso livello di indebitamento, finanze pubbliche sotto controllo e un elevato potenziale di crescita nei prossimi anni. Tuttavia, negli ultimi tempi qualche economista ha lanciato l’allarme di possibili bolle nel settore del credito, delle infrastrutture e degli immobili in alcuni paesi-chiave, come ad esempio la Cina. Secondo Mattia Nocera, ceo e chief investment officer di Belgrave Capital Management, il rischio bolla in Cina è smentito dai numeri.

L’esperto di Belgrave, appartenente al gruppo bancario svizzero Banca del Ceresio, ha dichiarato in un’intervista a Plus24 de Il Sole-24 Ore che “non si può pensare agli emergenti come a un blocco di paesi con economia e mercato omogeneo”. Nocera fa notare che lo sviluppo di Cina e India ha “stimolato più opportunità di investimento in Asia a scapito dei rimanenti mercati emergenti”. L’esperto allontana i timori di una possibile bolla in settori-chiave in Cina, ritenendo sostenibile il processo di sviluppo in atto ormai da oltre dieci anni.

STRATEGIE DI INVESTIMENTO IN BOND NEL 2013 SECONDDO JP MORGAN A.M.

Nocera guarda con interesse anche al Giappone, a seguito dell’avvento del nuovo esecutivo guidato da Shinzo Abe e grazie alle mosse ultra-espansive della Bank of Japan. L’esperto sottolinea che “i fondamentali delle società giapponesi sono solidi”. Infatti, molte aziende sono profittevoli e con elevata liquidità in cassa. Inoltre, le valutazioni sono favorevoli in termini di rapporto p/b e di dividend yield. La Sicav Vitruvius di Belgrave ha tre comparti azionari che investono in paesi emergenti: uno globale, uno dedicato alla Cina e un altro pan-asiatico (Giappone e Australia inlcusi).

CLERICAL MEDICAL CONSIGLIA DI USCIRE DAI BOND

Belgrave punta molto sul settore dei consumi, mentre tra le società più interessanti troviamo la coreana Samsung Electronics, Sberbank, Turkiye Halk Bankasi e Hsbc: si tratta di società con buona capitalizzazione, solidi bilanci e ben posizionate per sfruttare la crescita del credito al consumo e dei redditi del ceto medio delle rispettive aree geografiche. In Cina piacciono molto Uni-Presidente China (bevande e instant noodles), le internet company Sina Corp e Qihoo 360. Infine, Nocera segnala anche Beijing Capital International Airport (gestione logistica dell’aeroporto di Pechino).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>