Clerical Medical consiglia di uscire dai bond

di ND82 Commenta

Il rally dei mercati obbligazionari potrebbe essere ormai prossimo al capolinea e lasciare il posto all’investimento in azioni per il prossimo decennio. E’ quanto afferma Patrick Armstrong, gestore dei fondi della società di investimento britannica Clerical Medical. L’esperto ritiene che il tema dominante del 2013 sarà come fronteggiare l’inizio della fase ribassista del mercato obbligazionario governativo e corporate, che dovrebbe durare fino al 2020. Secondo Armstrong i rendimenti sono stati schiacciati verso lo zero dalle politiche ultra-espansive delle principali banche centrali, con la sola eccezione del Giappone che finora ha sperimentato la deflazione.

Il money manager fa notare che “se si analizza il passato nel lungo periodo, ovvero negli ultimi 50 e 100 anni, i rendimenti dei bond governativi sono stati circa l’1% al di sopra dell’inflazione. Se questa dovesse rimanere ai livelli attuali, e se i prezzi delle obbligazioni si ridimensionassero in linea con un rendimento reale dell’1%, ecco che gli investitori assisterebbero a una drammatica riduzione del valore delle loro posizioni sull’obbligazionario”.

NON ESISTE PIU’ L’INVESTIMENTO SENZA RISCHIO SECONDO UBS

Nel lungo termine il gestore si aspetta comunque tassi a un livello superiore. Per i prossimi due anni i tassi a breve dovrebbero restare schiacciati intorno allo zero, in quanto le banche centrali continueranno a immettere liquidità e a tenere i tassi sui minimi storici fin quando non avverrà una crescita maggiormente sostenibile e non ci sarà un livello occupazionale accettabile. Ad ogni modo nel breve periodo sembra improbabile un’impennata dei rendimenti obbligazionari. Nel lungo periodo i tassi decennali sono destinati a crescere per allinearsi al valore dell’inflazione, soprattutto quando saranno annunciate le exit strategy delle banche centrali.

COME INVESTIRE IN FONDI OBBLIGAZIONARI NEL 2013

Il 2013 viene visto come un anno ancora molto incerto, ma alla fine saranno premiati gli investimenti in asset più rischiosi. Il gestore ritiene che la strategia vincente sui titoli di stato per l’anno in corso sia quella di comprare sui ribassi e vendere sui rialzi. Armstrong è molto ottimista sulle azioni. In particolare ritiene che l’indice S&P500 toccherà nuovi massimi storici, mentre le borse dei paesi emergenti potranno tornare a crescere in doppia cifra.

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