Cotone, buon rialzo dei futures presso l’Ice di New York

di Simone Commenta

Il balzo in avanti dei contratti futures sul cotone ha caratterizzato gran parte delle contrattazioni dell’Ice Future Us (Intercontinental Exchange) di New York: il clima maggiormente umido del continente americano sta influenzando notevolmente queste quotazioni e anzi potrebbe addirittura limitare le scorte della materia prima provenienti dall’Australia, quarto maggior esportatore a livello internazionale. I guadagni della piazza finanziaria hanno però riguardato anche il succo d’arancia. Secondo quanto rilevato dal Bureau of Meteorology australiano, da aprile a giugno vi potrebbe essere un rischio crescente relativo alla pioggia, visto che quest’ultima sarebbe anche in grado di erodere letteralmente la qualità dei raccolti di cotone; tra l’altro, Tracey Allen, analista presso Rabobank Australia, ha voluto sottolineare come i prezzi in questione siano più che raddoppiati nel corso degli ultimi dodici mesi, anche perché la domanda globale è in aumento e non viene soddisfatta dall’offerta attualmente disponibile.


La FCStone Fibers & Textiles di Nashville (Tennessee) ha letto in queste ultime notizie degli elementi più che positivi per il mercato, visto che gli acquisti potrebbero crescere ancora. Entrando maggiormente nel dettaglio finanziario, c’è da dire che i contratti relativi alle spedizioni di maggio del cotone hanno subito un rialzo dal limite precedente di sette centesimi di dollaro (+3,5%), attestandosi così a quota 2,056 sempre presso l’Ice; la fibra è quindi riuscita a crescere dal valore massimo per la terza volta nelle ultime quattro sessioni newyorkesi. Inoltre, il contratto più attivo sottoscritto dagli investitori vanta un record positivo molto recente, i 2,197 dollari conseguiti lo scorso 7 marzo.

Oltre a Stati Uniti e Australia, per i raccolti e le esportazioni di cotone occorrerà considerare altri due paesi, l’India e l’Uzbekistan. Un ultimo accenno, infine, lo merita il già menzionato succo d’arancia: i futures in questione, più in particolare le spedizioni relative al mese di maggio, sono aumentati di 0,15 centesimi (+0,1%), anche se il prezzo ha sfiorato il livello minimo degli ultimi tre mesi.

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