Succo d’arancia e cotone, futures contrastanti

di Simone 2

I contratti futures che osservano da vicino le quotazioni del cotone sono calati al loro livello più basso delle ultime tre settimane: il motivo è da ricercare nelle previsioni del governo americano in merito ai prossimi raccolti, le quali sono aumentate in maniera sensibile. Al contrario, i futures relativi alle performance del succo d’arancia hanno guadagnato terreno. Entrando maggiormente nel dettaglio delle statistiche appena citate, occorre precisare che gli agricoltori saranno in grado di produrre oltre 16mila milioni di balle di cotone (ogni balla equivale a 218 chilogrammi), lo 0,3% in più rispetto a quanto era stato invece preventivato il mese scorso; secondo lo Us Department of Agricolture, le migliori produzioni saranno quelle della California, del Mississippi e della Georgia, nonostante le perdite di uno stato federale importante come il Texas.

Secondo gli esperti del settore, inoltre, c’è più offerta e meno domanda e la popolazione si rivolge maggiormente alle scorte di cibo piuttosto che al cotone proprio a causa dell’inflazione globale. In effetti, le spedizioni del mese di dicembre della commodity in questione hanno perso addirittura 2,9 punti percentuali, attestandosi a quota 1,0051 dollari la libbra, un valore piuttosto basso per quel che concerne l’Intercontinental Exchange di New York tanto che non veniva registrato dallo scorso 22 settembre. Il record positivo, invece, risale al 7 marzo, quando la quotazione era addirittura doppia. Anche le tariffe dovrebbero essere più basse, a causa, in particolare, della domanda proveniente dalla Cina, paese che rappresenta da diverso tempo il maggior utilizzatore e importatore.

I rapporti commerciali tra Stati Uniti e l’ex Impero Celeste sono comunque piuttosto tesi, ricordando il voto di questa settimana del Senato americano sui dazi da imporre da parte delle compagnie a stelle e strisce contro lo yuan svalutato. Per quel che concerne infine i futures relativi al succo d’arancia, le spedizioni di novembre hanno guadagno un punto percentuale sempre a New York.

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