Kme Group approva il bilancio dell’esercizio 2011

Anche per Kme Group, spa fiorentina che è celebre soprattutto per le sue attività relative alla produzione di semilavorati e leghe di rame, è giunto il momento di rendere noto il bilancio del 2011: la compagnia toscana, la quale è quotata all’interno del segmento Standard di Piazza Affari, può vantare un fatturato consolidato piuttosto buono da questo punto di vista, con oltre tre miliardi di euro e una crescita di 10,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Questo rialzo è stato senza dubbio favorito dai maggiori costi che si riferiscono alle materie prime, in particolare i cosiddetti metalli industriali.

Tassa sulle Transizioni Finanziarie

In Europa si torna a parlare di tassa sulle transizioni finanziarie. La crisi dell’Euro e quella della Grecia ha messo in mostra la parte peggiore dell’Europa; l’Unione non è così stretta come potrebbe sembrare e non basta la moneta unica a far sentire vicini i membri dell’UE. La grande differenza tra gli Stati Uniti e l’Euro sta proprio nel fatto che anche se gli Stati dell’America sono indipendenti, rispondono comunque ad un solo organo politico che si preoccupa di tutelare tutti i membri. In Europa la Commissione Europea è vista con distacco e la distanza è stato il problema quando si è trattato di dover “salvare” la Grecia.

Non avendo previsto un fondo salva-stati, dopo il fallimento di tutte le proposte della Commissione Europea il salvataggio della Grecia è avvenuto in “zona cesarini” ed è comunque un default controllato, quindi una mezza sconfitta.

LyondellBasell emetterà bond a sette e dodici anni

LyondellBasell Industries, l’azienda olandese attiva nel settore chimico e salita agli onori della ribalta per la sua bancarotta del 2010, sta pianificando nel dettaglio l’emissione di titoli obbligazionari, in modo da riacquistare il debito a costi maggiori: si tratta di una compagnia importante, il terzo più grande colosso per quel che concerne il proprio comparto e con impianti industriali importanti anche nel nostro paese (a Terni lo stabilimento è stato invece chiuso), di che vendita si tratterà in questo caso? Entrando maggiormente nello specifico, c’è da dire che i bond in questione andranno a beneficiare di una scadenza a sette anni e di un rendimento complessivo che sarà compreso tra il 4,87 e il 5%, ma si parla anche di un termine anche maggiore, dodici anni, con un ritorno economico non superiore ai 5,5 punti percentuali.

Rating A1 per il sukuk di Saudi Electricity Company

Moody’s ha assegnato un giudizio ben preciso per quel che concerne l’outlook dei sukuk emessi da Saudi Electricity Company: le prospettive in questione sono infatti ritenute stabili, mentre il rating appena menzionato è pari ad A1, il quinto gradino più alto secondo l’agenzia americana, il quale identifica una buona affidabilità dell’investimento e una probabilità nulla di default nel giro di un anno. Volendo essere ancora più precisi, la quotazione di questo strumento finanziario è stata resa possibile da un veicolo speciale della società araba, ovvero Saudi Electricity Global Sukuk Company. In aggiunta, la stessa Moody’s ritiene che questo titolo obbligazionario conforme ai dettami della religione islamica sia un bond del tipo senior unsecured, un’altra precisazione senza dubbio importante per quel che riguarda gli investitori finanziari interessati.

Pictet lancia una nuova application per iPad

Pictet diventa sempre più tecnologica: la celebre banca privata di Ginevra ha infatti deciso di lanciare una apposita application per iPad, in modo da concentrare l’attenzione sui fondi di investimento e di agevolare molte delle operazioni ad essi collegate. Si tratta di un’app che potrà essere scaricata in modo del tutto gratuito e direttamente dall’AppStore, una possibilità che è stata messa a disposizione da tre giorni per la precisione. Volendo essere ancora più precisi, bisogna specificare che l’iniziativa si deve in particolare a una delle varie divisioni del gruppo elvetico, vale a dire quella che si occupa di asset management. Che cosa sarà possibile effettuare in questa maniera?

Mondo Tv, autorizzato il prospetto per l’aumento di capitale

Mondo Tv, il gruppo romano attivo nella produzione e distribuzione di audiovisivi animati, ha reso nota l’autorizzazione odierna della Consob per quel che concerne il suo ultimo prospetto informativo: quest’ultimo si riferisce all’aumento di capitale sociale a pagamento che è stato stabilito circa due mesi fa dall’assemblea straordinaria della spa di Via Brenta, una operazione che è andata a coinvolgere un importo complessivo di 11,3 milioni di euro, attraverso, in particolare, l’emissione di nuovi titoli azionari ordinari del valore unitario di cinquanta centesimi. Il calendario di tale offerta è molto preciso e dettagliato e prevede che il periodo compreso tra il 26 marzo e il 13 aprile prossimi (il cosiddetto “periodo di offerta”) sia sfruttato per sottoscrivere i titoli nuovi di zecca.

Schahin emette un bond secured a dieci anni

Schahin II Finance Company Limited, una delle divisioni aziendali più importanti dell’operatore omonimo (si sta parlando della Schahin Petroleo Gas Sa, colosso attivo in Brasile e non solo), ha appena avviato la sua ultima operazione finanziaria: il riferimento non può che andare alla emissione di 750 milioni di dollari relativa a dei titoli obbligazionari in scadenza tra dieci anni e destinati, in particolare, ad investitori professionali. L’annuncio è stato possibile dopo che una fonte vicina alla trattativa ha messo in luce il tutto. Tra l’altro, la stessa fonte ha voluto sottolineare come le dimensioni finali dell’offerta siano state leggermente superiori rispetto a quanto previsto in prima battuta (circa venti milioni di dollari in più).

Emissione dividendo Apple dopo morte di Steve Jobs

La figura di Steve Jobs è stata senza dubbio decisiva e rivoluzionaria per l’intero settore tecnologico: la sua creatura, la Apple, ha soddisfatto milioni e milioni di consumatori ed era inevitabile che anche la sua morte avesse delle ripercussioni evidenti in molti ambiti. In effetti, dal momento della sua scomparsa, il titolo del colosso di Cupertino ha subito degli sbalzi piuttosto evidenti. Tutto è cominciato proprio lo scorso 5 ottobre, il giorno della morte di Jobs, quando il New York Stock Exchange ha fatto registrare una perdita di terreno molto corposa, ance se poi si è ottenuta una importante compensazione grazie al lancio e alle successive vendite dell’iPhone 5.

Almarai debutta ufficialmente nel mondo dei sukuk

Hsbc Saudi Arabia ha reso noto di essere l’unica banca incaricata di gestire il primo programma di sukuk di Almarai: l’emissione appena menzionata prevede un importo complessivo di un miliardo di riyal (circa 267 milioni di dollari americani) con la compagnia in questione che rappresenta la più grande società alimentare dell’area del Golfo per quel che concerne il volume di mercato. Un piano finanziario simile consente indubbiamente ed effettivamente di raggranellare il denaro necessario per accedere al mercato di riferimento in maniera rapida ed efficiente, la scelta ideale per tutti quegli emittenti che hanno intenzione di puntare alla flessibilità.

Debito pubblico record in Spagna

Torna la paura dei debiti sovrani? Forse si. la BCE e tutta l’Unione Europea ha appena iniziato a risolvere, forse in via definitiva finalmente, la crisi della Grecia, approvando i piani di aiuti e chiedendo in cambio delle riforme precise, e fino a qualche minuto fa’ sembrava che tutto andasse per il meglio. Proprio nel momento in cui l’Euro abbassa la guardia arriva invece una nuova minaccia ed ha un nome già conosciuto: Spagna. Il debito pubblico sfiora il nuovo record; il rapporto tra debito pubblico e PIL è salito oltre il 68.5% rispetto al 61.2% nello stesso periodo dell’anno precedente.

A dire il vero anche in questo senso nessuno si aspettava un miglioramento, ma la notizia supera comunque le stime precedenti e rimette in gioco le precisioni. Alla luce dei nuovi dati il debito pubblico è previsto in salita per tutto il 2012.

Stress test negli USA: ok 15 banche su 19

La causa principale (se non l’unica) della crisi dei sub-prime è stata l’esposizione poco trasparente ed azzardata delle banche USA, che si sono trovate scoperte davanti alla bufera finanziaria che ha investito gli States e poi il Mondo intero. Vista la scottatura recente è logico chiedersi se al giorno d’oggi le stesse condizioni di crisi (o simili) potrebbero portare ad un nuovo tracollo finanziario ed è per questo che vengono fatti gli stress test sul settore bancario.

Pur escludendo l’eventualità che succeda due volte la stessa cosa è lecito assicurarsi che il settore sia uscito rafforzato dalla crisi; durante la riunione ieri del FOMC, la FED ha annunciato i risultati di questi stress test, ed il risultato è positivo.

Vodafone cerca nuova liquidità col suo bond quinquennale

Il gruppo Vodafone, il secondo operatore mondiale per quel che riguarda la telefonia mobile, ha emesso titoli obbligazionari per un importo complessivo di un miliardo di dollari: come si spiega questa scelta della multinazionale britannica dal punto di vista degli investimenti finanziari? Anzitutto, bisogna precisare che i bond in questione andranno a beneficiare di una scadenza a cinque anni (la data di maturazione è prevista quindi per il 2017), con un rendimento pari a 1,625 punti percentuali, vale a dire ottanta punti base al di sopra della medesima scadenza dei titoli messi a disposizione dal Tesoro. Volendo essere ancora più precisi, il colosso telefonico di Londra è alla ricerca di capitale e liquidità fresca, in particolare dopo che lo scorso mese sono stati resi noti dati aziendali non certo esaltanti.

Immsi spa comunica i dati di bilancio del 2011

Immsi, società per azioni milanese che è nata dalla scissione di un’altra compagnia del gruppo Telecom Italia, la Sirti, e che si occupa in prevalenza di cantieristica navale e altre attività industriali, ha reso note le stime relative al bilancio dello scorso anno: il consiglio di amministrazione del gruppo lombardo ha infatti approvato tale bilancio, il quale dovrà essere ora necessariamente sottoposto all’assemblea degli azionisti. Che cosa c’è da dire in merito a questi dati? I risultati in questione possono essere definiti sostanzialmente positivi e buoni, anche se il contesto macroeconomico di riferimento è stato nervoso e incerto, motivo per il quale non poteva che registrarsi una minore propensione al consumo.

Linee di credito e imprese italiane: Db Pmi Competitive

Il motto scelto per il prodotto Db Pmi Competitive di Deutsche Bank è più chiaro che mai: si tratta, infatti, secondo quanto affermato dall’istituto di Francoforte, del finanziamento destinato a chi un futuro ce l’ha già in mente. L’intento è quello di venire incontro proprio alle piccole e medie imprese, le quali sono sempre più propense a richiedere un sostegno importante per l’investimento in prodotti finanziari, nelle strategie e nei processi, in modo da riuscire a competere in un contesto che si sta dimostrando dinamico e ampiamente internazionale; in aggiunta, si punta anche a un deciso consolidamento nei mercati già esistenti e per poterne conquistare di nuovi.